Il Napoli ha pagato il "debito" che aveva con Spalletti. Ora tocca al mister superarsi

Com'è il rapporto tra Luciano Spalletti e la Champions League? Non esaltante, tuttavia non è da buttare via. Il tecnico di Certaldo ha la chance per migliorarsi.
Torna a splendere su Napoli la grande bellezza della Champions League dopo i due anni di buio iniziati con l'Ancelotti-bis e terminati con l'arrivo di Gennaro Gattuso, bravo sì a chiudere l'anno vincendo la Coppa Italia, ma poi disastroso al fotofinish della stagione successiva - vissuta tra alti e bassi - quando ha gettato alle ortiche il quarto posto all'ultima giornata pareggiando contro l'Hellas Verona a Fuorigrotta. A centrare l'accesso ai gironi ci ha pensato mister Luciano Spalletti - in corsa anche per lo scudetto - che ha chiuso al terzo posto. "I calciatori del Napoli sono in debito con me", disse l'allenatore toscano quando arrivò, alludendo chiaramente al fatto che la squadra non avesse centrato la qualificazione. Ora il "debito" è cancellato. Ma come è il rapporto tra il tecnico di Certaldo e la massima competizione europea per club? A dire il vero non è esaltante, ma nemmeno da buttare via: il punto più alto è l'accesso ai Quarti di Finale raggiunto in diverse occasioni.
Nella stagione 2006-2007, quella della sua straordinaria Roma con Francesco Totti maestoso bomber, il cammino terminò proprio ai Quarti contro il Manchester United: all'andata l'illusorio 2-1 per i giallorossi, poi l'incredibile 7-1 all'Old Trafford sotto i colpi degli scatenati Carrick, Smith, Ronaldo, Giggs, Evra, Rooney e di uno Scholes incontenibile. Una sconfitta umiliante che macchiò un percorso comunque positivo all'insegna di un gioco delizioso. Nella stagione successiva lo stesso scenario: dopo aver battuto il Real Madrid agli Ottavi, i capitolini furono eliminati ai Quarti ancora una volta dallo United (0-2 all'Olimpico, 1-0 al ritorno). Nelle successive esperienze con Zenit, ancora Roma e poi Inter, le squadre di Spalletti non sono mai andate oltre gli Ottavi. L'attuale tecnico del Napoli si è confermato uno specialista nel rigenerare una squadra e portarla in Champions. Dunque ora toccherà ai partenopei certificare se don Luciano saprà spingersi oltre i Quarti o al massimo regalare qualche notte magica da ricordare.






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