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Il Napoli di Spalletti tra tormento ed estasi


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Pubblicato nella sezione Coppe
Il Napoli di Spalletti tra tormento ed estasi

La squadra partenopea tra la voglia di non snobbare nessuna competizione e il realismo che imporre di fare calcoli in relazione al campionato.


C'è un limite molto sottile tra un certo tipo di provincialismo e la possibile vittoria che ti rende famoso. Lo scorso anno, quando Antonio Conte, all'epoca mister dell'Inter, uscì nella stessa serata da tutte le competizioni europee chiudendo il girone di Champions League al quarto posto, subì velenose critiche anche da parte di tanti tifosi nerazzurri. Poi, concentrandosi solo sul campionato, senza "distrazioni" settimanali, riuscì a vincere lo scudetto mettendo tutti d'accordo, anche quelli che avevano storto il naso per la debacle europea. Una situazione simile vede quest'anno protagonista il Milan di Stefano Pioli che è quarto nel girone di Champions con 0 punti dopo tre giornate. Ai rossoneri servirà solo un miracolo per approdare al prossimo turno della massima competizione europea per club e il terzo posto garantirebbe la possibilità di partecipare ai turni successivi di Europa League, di giovedì.

Milan e Inter, dunque, si possono definire squadre provinciali? No di certo. E allora perché dovrebbe essere provinciale il Napoli se dovesse fare questo calcolo in relazione all'Europa League? La squadra di Spalletti vive il tormento sportivo di non voler perdere nessuna partita e dunque anche stasera contro il Legia Varsavia proverà a vincere, tuttavia è chiaro a tutti che molti pensieri saranno rivolti alla Roma, sfida in programma domenica. Chi dice il contrario, mente sapendo di mentire. A proposito del tormento, e senza voler citare il film di Carol Reed del 1965 ("Il tormento e l'estasi") che racconta il rapporto tra Michelangelo Buonarroti e Papa Giulio II, volete mettere l'estasi di sognare uno scudetto e di scolpirlo in eterno nel marmo?


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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