"Ieri ho avuto terrore. Gattuso andrà via, tranquilli. E il prossimo allenatore già me lo piango"

Sulla pagina "Il Napulegno", l'analisi di Napoli-Atalanta di Sergio Chianese: "Temevo di perdere l'ennesimo uomo importante di questa rosa".
Sulla seguitissima pagina di facebook "Il Napulegno", Sergio Chianese ha commentato la partita di ieri tra Napoli e Atalanta. "Quando Diego Demme si è accasciato a terra, ho provato terrore. Terrore perché i giocatori dell'Atalanta sembravano a loro volta terrorizzati. Terrore perché credevo che la pallonata, avesse creato qualche problema grave e difficile da comprendere. Terrore - scrive Chianese - perché mi si sono aperti scenari in cui, avremmo dovuto rinunciare anche al suo agonismo. Mentre continuate a disquisire di tattica e strategia, che manco a Coverciano, io temevo di perdere l'ennesimo uomo importante di questa rosa. Perché sono le qualità degli uomini a fare il valore di una rosa, e se ne perdi vari, per giunta chiave, in qualunque categoria tu ti trovi e qualunque sia il tuo obiettivo stagionale, non puoi che soffrire".
E poi: "Fortunatamente, Diego Demme non ha subito un infortunio grave. Altrimenti, oltre che fare gli allenatori, avreste dovuto scaldarvi ed entrare voi, nelle prossime partite. Perché questa rosa, che continuate, non si sa su quali basi reali, a considerare ampia, fortissima, carismatica, capace di fare gioco e vincere ovunque, praticamente una macchina da guerra che si guida da sola (basta che non ci sia Gattuso), è in realtà una buona rosa, con alcuni giocatori di livello, ma con limiti caratteriali e che ha perso uomini importanti e certezze, durante una stagione dura e complicata. Inutile fare l'elenco, perché dovreste saperlo, chi abbiamo e chi non abbiamo. Chi ci è mancato in momenti decisivi e chi, pur giocando, in quei momenti è venuto meno per suoi limiti. Queste cose, sembrano sempre sfuggirvi quando analizzate il Napoli e il suo percorso, o essere quasi dei dettagli. Eppure, sono la base di tutto".
Infine Chianese ha concluso: "Gattuso andrà via, state tranquilli. Ma il prossimo allenatore, già me lo piango, perché se non verranno fatte delle mosse precise, da parte di chi gestisce la baracca, farà ancora più fatica di Rino e verrà massacrato ancora di più dalla piazza. Così come il successivo e quello ancora dopo. Perché mentre voi starete ancora a pensare ad un passato ormai remoto, il futuro del Napoli è segnato, se non prenderà provvedimenti dalla prossima estate. E non in panchina, ma in primis nelle idee che vorrà sviluppare, nel modo in cui spenderà i soldi e nel ruolo che vorrà darsi in un campionato sempre più competitivo, dove una cosiddetta ''provinciale'' come l'Atalanta, se non ve ne foste resi conto, non lo è più da un pezzo".








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