Finale Champions League, Intorcia: "Inzaghi non sbaglia mai partite secche"
La finale di Champions League è l'ultimo grande evento calcistico stagionale, da una parte ci sarà l'Inter, dall'altra il colosso di Pep Guardiola.

Ettore Intorcia, giornalista del Corriere dello Sport, ha parlato della finale Champions tra Inter e City che si giocherà ad Istanbul, ai microfoni di Radio Napoli Centrale: "Il favore dei pronostici è tutto per gli inglesi, quindi sono loro a preoccuparsi. Il City fa la voce grossa in Premier, ma non ha una storia europea alle spalle. Inter-Real Madrid del ’64? Sul ricordo dovrei chiedere a chi l’ha vissuto, c’è sicuramente differenza sul fatto che quella era la grande Inter con una progettualità ben precisa, questa ha avviato un percorso di trasformazione dopo il triplete. Comunque, alla fine in campo escono 11 contro 11 e chi è più forte deve dimostrarlo. Da un lato c’è Gundogan e dall’altro Calhanoglu. C’è anche un gruppo di tifosi del Bayern che sono venuti a vedere la finale, con chiunque si parla, non tutti hanno una grande simpatia del City perché è considerato un club che ha sconvolto le regole del calcio".
Dzeko o Lukaku? "La percezione è che, al di là di possibili stravolgimenti, è che Lukaku sia tornato atleticamente e mentalmente al top. Alla fine, penso proprio giocherà Dzeko che può diventare il marcatore più anziano in una finale di Champions superando il record di Maldini. Essere arrivati con 3 squadre in 3 finali europee è successo solo a noi, non contando quelle arrivate in semifinale: è un segnale di rinascita del nostro calcio, nonché un cambio di mentalità. Su Roma e Fiorentina c’era qualche aspettativa in più, la Roma ha dovuto utilizzare dei ricambi rinunciando a rigoristi, la Fiorentina ha avuto tanti elementi per la partita contro il West Ham. Secondo me, non si può parlare di eventuale sconfitta per il calcio italiano se la Champions non dovesse arrivare come da pronostici".
Guardiola vs Inzaghi? "Nel tempo, Guardiola si è dovuto adattare a diverse situazioni, quello che faceva al Barcellona non poteva replicarlo automaticamente, semplicemente perché non aveva gli stessi palleggiatori. Hanno un percorso di verso in panchina, Inzaghi ha sempre vinto in Italia, il percorso più importante l’ha fatto quest’anno. È vero che Guardiola, da quando non ha più Messi, non ha più vinto la Champions League. Le partite secche Inzaghi non le sbaglia mai, un po’ per l’abitudine dei giocatori, un po’ perché è per sua natura saper preparare questo tipo di partite. Penso proprio abbia lavorato tanto su questa partita".








Niente Sarri! Allegri o Italiano: pro e contro dei due allenatori
Attenzione a De Laurentiis: colpo di scena per il post-Conte, due nuovi nomi
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
