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Donnarumma contestato dai milanisti: "Infame", la reazione del portiere

Donnarumma è stato preso di mira dai tifosi Milanisti in quel di Parigi, fischi e offese per l'ex estremo difensore della squadra rossonera.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

25/10/2023 20:20 - Coppe
Donnarumma contestato dai milanisti: Infame, la reazione del portiere

Brutto trattamento dei numerosi tifosi del Milan nei confronti dell'ex estremo difensore Gianluigi Donnarumma, sin dal riscaldamento delle squadre al Parco dei Principi di Parigi. Appena entrato in campo il portierone di Castellammare di Stabia è stato subissato di fischi, ma non è finita. Ci sono stati anche insulti e offese per il portiere, i milanisti dagli spalti lo hanno chiamato: "Infame". Mancano diversi minuti all'inizio della partita e la reazione del portiere è stata da vero professionista. Donnarumma ha continuato ad allenarsi nel riscaldamento super concentrato in attesa del match. Nei giorni scorsi il suo manager Enzo Raiola, aveva detto la sua verità a Tuttosport, sull'addio ai rossoneri: "Dopo l’arrivo del fondo Elliott l’input era quello di sistemare le casse societarie, ma, nonostante tutto, abbiamo avuto tanti appuntamenti per parlare del rinnovo. E l’unica cosa che Mino ha sempre messo in chiaro è stata questa: 'Il ragazzo a zero non ve lo porteremo mai via, ma vorrebbe che il Milan centrasse la qualificazione in Champions'. Noi siamo andati più volte a Casa Milan e loro sono venuti una volta a Montecarlo e i rapporti erano tranquilli".

"Almeno fino a quello che è successo a Genova: il Milan aveva giocato il giorno prima col Benevento e io e Mino eravamo a Genova, dove ci sarebbe stata Samp-Roma, per incontrare Tiago Pinto (era il 2 maggio 2021, ndr). Contestualmente, abbiamo fissato un altro appuntamento, nella saletta privata di un hotel vicino all’Acquario, con Maldini e Massara. Nella testa di Mino c’era l’idea di fare un punto perché il Milan non aveva ancora conquistato la Champions e l’alternativa, visto che non volevamo portare via a zero Donnarumma, era andare avanti con un altro club, ovvero la Juve, che avrebbe sistemato la situazione con uno scambio o un conguaglio (ovviamente previo rinnovo finalizzato all’affare, ndr). Maldini disse: 'Mino, noi siamo qua per altro: il capitolo Gianluigi è già chiuso perché noi abbiamo già preso il nostro portiere'. A Donnarumma è crollato quel macigno sulla testa. Noi, oltre alla Juve, che lo avrebbe preso solo a fine campionato se il Milan non fosse andato in Champions, non avevamo fatto mercato su Gianluigi che a gennaio, sempre per non tradire il Milan, non aveva neanche voluto ascoltare un’offerta da futuro svincolato". Evidenziò il cugino di Mino Raiola sui retroscena dell'addio al Milan.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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