Conte, il rapporto con le Coppe europee non migliora. Ma si conferma top in campionato

Antonio Conte è un allenatore straordinario per quel che riguarda la capacità di vincere i campionati, ma in Europa la situazione non è entusiasmante.
Antonio Conte ha uno score non straordinario nelle Coppe europee e lo sa bene anche perché i dati sono lì a raccontare il suo percorso. Di contro, però, il tecnico leccese si conferma straordinario nella gestione sul lungo percorso, in campionato. E lo scudetto del Napoli, nella stagione precedente finito decimo, è lì a confermare tutto.
Ma anche il secondo posto ad un punto dal Milan in queste prime sette giornate dice che Conte è bravo a tenere la barra dritta nel torneo nazionale. In Champions League, invece, è la partita di ieri che fa male a lui e ai tifosi. A prescindere dall'espulsione di Di Lorenzo, la sconfitta sul campo del Manchester City ci può stare, così come era preventivabile la vittoria contro lo Sporting al Maradona. E' col PSV che era lecito aspettarsi il cambio di passo. Ed invece è arrivata una paurosa battuta d'arresto.
Il 6-2 ha fatto tornare subito in mente le difficoltà che ha mister Conte in Europa. In sei edizioni della Champions - ricorda SkySport - l'allenatore leccese è uscito tre volte ai gironi e due agli ottavi. I quarti del 2013 sono il suo miglior traguardo, proprio come il Napoli. In tanti ricordano anche la sconfitta sulla neve contro il Galatasaray (guidava la Juventus) e la finale di Europa League Inter-Siviglia. Conte nei campionati ha la percentuale di vittorie superiore del 23% rispetto alle coppe.
Questo il rendimento di Conte nelle coppe europee: partite giocate 63, vittorie 27 con percentuale di vittorie del 42,9%.






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