Champions ed Europa League, cambia la regola sui gol in trasferta: tutte le novità

Fino allo scorso anno, a fare la differenza sul filo dell'equilibro sono stati spesso i goal segnati in trasferta. Da ora in poi, però, non sarà così. Ecco cosa cambia.
Il Comitato esecutivo della UEFA ha deciso: non ci sarà più la regola del gol in trasferta. E con le prime gare degli ottavi di finale di Champions League si valuteranno i primi effetti della scelta. Una novità epocale, valida per tutte le coppe europee come Champions ed Europa League: ai fini del passaggio del turno, dunque, non conta più il numero dei gol realizzati fuori casa così come prevede la regola introdotta nel 1965. Se due squadre segnano lo stesso numero di reti nell’arco dei tempi regolamentari, si va ai supplementari. E poi, eventualmente, ai rigori.
È stato Ceferin, presidente della UEFA, a spiegare le ragioni del cambio: "Nonostante non ci sia stata unanimità di opinioni, molti tecnici, tifosi e altri attori del calcio hanno messo in dubbio la sua correttezza e hanno espresso una preferenza per l’abolizione della norma. L’impatto della regola ora va contro il suo scopo originale in quanto, di fatto, dissuade le squadre di casa, specialmente nell’andata, dall’attaccare, perché temono di concedere un gol che darebbe agli avversari un vantaggio cruciale. Si critica anche l’ingiustizia, soprattutto nei tempi supplementari, di obbligare la squadra di casa a segnare due volte quando ha segnato la squadra in trasferta. È giusto dire che il vantaggio in casa oggi non è più così significativo come una volta. Prendendo in considerazione la coerenza in tutta Europa in termini di stili di gioco e molti fattori diversi che hanno portato a un calo del vantaggio casalingo, il Comitato Esecutivo UEFA ha preso la decisione corretta nell’adottare l’opinione che non sia più appropriato per un gol in trasferta portare più peso di uno segnato in casa".






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