Allegri: "Sentenze? Tutti parlano e tutti sanno, abbiamo corazza. Che acquisto Milik"
Massimiliano Allegri ha parlato del momento che vive la sua Juventus in vista della partita di domani contro il Siviglia in Europa League.

Massimiliano Allegri ha parlato alla viglia del match di Europa League della sua Juventus contro il Siviglia, in conferenza stampa: "Semifinale di Europa League con una squadra che ha vinto 4 volte l'Europa League e 2 la Coppa UEFA, è abituata a giocare queste partite. Loro sono una squadra esperta che non esce mai dalla partita. Motivazioni collegio Garanzia Coni? Io non so cosa succederà, ma noi abbiamo una corazza che ormai non ci sposta più nulla. Per noi è tutto l'anno che tutti parlano e tutti sanno tutto, da questa esperienza ne usciamo fortificati. Abbiamo queste due di Europa League e le altre quattro di campionato: noi sul campo dobbiamo fare il massimo. Dobbiamo andare in finale e cercare di mantenere il secondo posto in campionato, se il 5 giugno abbiamo fatto questo allora avremo fatto il nostro".
Come ha visto Kostic?
"Tutti stanno bene, ieri abbiamo fatto un bell’allenamento, le gambe girano bene e sarà difficile scegliere. Anche domenica quelli che son entrati hanno dato aiuto ai compagni, infatti Vlahovic ha fatto gol su assist di Chiesa, e domani dovrà essere lo stesso. Quelli che vengono in panchina saranno molto più importanti, importante che a prescindere dal minutaggio siano decisivi".
È una partita da tridente?
"Serve l'atteggiamento che abbiamo avuto a Bergamo, Bologna e contro il Lecce. Sapendo di affrontare una squadra che ha vinto tanto e che ci vuole grande rispetto".
Ha parlato con Vlahovic dopo i fatti di Bergamo?
"Non ho parlato con Vlahovic. Capisco che per i ragazzi non è facile essere insultati con forme di razzismo, ma sarebbe bello avere la forza di ignorare e poi chi di dovere dovrà punire".
È una partita da difesa a 3 o 4?
"In partita è difficile difendere in 3 perché prendiamo gol. Dobbiamo difendere in 10 anche 11. Sappiamo quali sono i loro punti di forza e anche le loro debolezze. Sarà una partita difficile".
Quale sarà il compito di Di Maria domani sera?
“Sa già di suo cosa deve fare, nelle partite secche, dove serve fare risultato, è stato sempre presente. Per lui parla la sua carriera”.
È sorpreso dal rendimento di Milik?
“Non mi ha sorpreso, perché lo conoscevamo. Caratterialmente mi ha sorpreso in positivo, perché è un ragazzo straordinario, equilibrato. Ha dato molto e potrà dare ancora molto. Contento di quanto fatto ed è stato un ottimo acquisto”.
Ha già deciso con quali uomini giocherà domani in difesa?
“Non ho deciso, l’unico che non gioca sicuramente è Bremer perché ha avuto un affaticamento ad un muscolo alto della coscia. Niente di serio ma non sarà a disposizione, gli altri stanno tutti bene. Ieri è stato un piacere vedere il loro allenamento, oggi uguale. Bisogna affrontare questa partita con entusiasmo e voglia, sarebbe un bell'obiettivo giocare la finale di Budapest”.
Giocherete contro una squadra che è a suo agio in Europa League?
"Non si può spiegare, ma non scordiamoci che la Juventus ha giocato due finali, un quarto, due volte agli ottavi fuori all'ultimo. Quest'anno un'altra semifinale. Ora magari arriviamo in finale e magari vinciamo. Facciamo un passettino alla volta per cercare di arrivare in finale, sapendo che non sarà facile, perché il Siviglia è forte".
Quanto tiene ad arrivare in finale?
"Noi tutti vogliamo arrivare in finale. Nelle difficoltà di quest'anno la squadra si è comportata bene sia a livello professionale che umano. Non era semplice. Mancano 20 giorni, i più importanti dove si deciderà se arriveremo in finale. Se non ci arriveremo, gli altri saranno stati più bravi. Per il campionato vedremo di sistemare queste ultime quattro partite nel migliore dei modi".








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