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Ajax-Napoli, pagelle: favola Raspadori! Kvara, Anguissa e Lobotka pazzeschi. C'è pure un 10


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Pubblicato nella sezione Coppe
Ajax-Napoli, pagelle: favola Raspadori! Kvara, Anguissa e Lobotka pazzeschi. C'è pure un 10
Immagine generata da intelligenza artificiale a scopo puramente illustrativo

Luciano Spalletti spedisce il suo Napoli negli annali rifilando a domicilio un tennistico 6-1 all'Ajax. Tiene la difesa, centrocampo da sballo e attacco prodigioso.


Il Napoli scrive ad Amsterdam una delle pagine più belle della sua storia. Alla Johan Crujiff Arena la brigata Maradona travolge l’Ajax 6-1 e si consolida con 9 punti - en plein - in testa alla classifica del girone A di Champions League. La squadra di Luciano Spalletti inizia male nei primi minuti e va anche sotto di un gol: Kudus viene colpito a pochi passi dalla linea e la palla supera Meret. Ma è solo un attimo di sbandamento. I partenopei ritrovano linee e sinuosità, tormento ed estasi, sturm und drang, tempesta ed impeto. Prima Raspadori si arrampica sull’arcobaleno di Olivera, poi Di Lorenzo annoda in cielo il laccio del cow-boy Kvaratskhelia. Due testate che inaridiscono gli entusiasmi dei tifosi locali e fanno appassire i tulipani. Quindi è Zielinski a servire il tris sul tappeto verde governato dal croupier Anguissa. Nella ripresa chiudono il festival della bellezza Khvicha, sul girotondo con Jack alle spalle dei nemici, e Simeone, che va oltre i confini della fame per dare un senso al gesto atletico di Ndombele che si distende alla ricerca dell’IO. Nel finale spazio per Gaetano e Zanoli perché il futuro si costruisce durante. 1-6, e in tanti ricordano i 5 gol di Daniel Fonseca al Valencia: era la Coppa Uefa del 1992-93. Il Napoli, dunque, comanda davanti al Liverpool che ha 6 punti dopo il 2-0 ai Rangers. L’Ajax resta a 3 e gli scozzesi a zero. 13 i gol realizzati dagli azzurri in tre partite. Le pagelle di Areanapoli.it

Meret: 7. Può solo osservare la carambola in occasione del gol di Kudus, nessuna responsabilità. Si destreggia tra buoni interventi in uscita e nei rinvii (qualcuno rivedibile). A fine partita diventa anche capitano quando Di Lorenzo viene richiamato in panchina. 

Di Lorenzo: 7,5. L’approccio non è dei migliori, ma è solo questione di tempo: una volta prese le misure agli avversari inizia a dominare la fascia. E’ lui a trovare, di testa, il gol del vantaggio con uno stacco impetuoso. Bergwijn può solo ammirarlo. Dall'84' Alessandro Zanoli: sv. Galoppa come un giovane puledro nelle praterie e vince diversi duelli in velocità.

Rrahmani: 7. Non brillantissimo al pronti via, poi anche lui ritrova quasi subito brio e lucidità tra marcatura, pensiero in anticipo sugli avversari e impostazione. Sfiora il gol con un siluro: Pasveer si supera.

Kim: 7. Gladiatore silenzioso, di quelli che non strappano l’occhio, ma risolvono i problemi con grande disinvoltura. Kudus segna all’inizio, poi non ne becca una e si innervosisce per la forza del sudcoreano.  Classe crescente anche in uscita. Sontuoso.

Olivera: 7. Sovrasta Tadic non solo nel gioco aereo. Pian piano sta venendo fuori la sua potenza in accelerazione e sovrapposizione. Deliziosa l’apertura di compasso nel cross perfetto per la testa di Raspadori. Fisicamente inesauribile.

Anguissa: 8. E’ piramide e faraone, è generale e soldato. Iniziano a scarseggiare gli aggettivi per definirlo. Calamita palloni, sovrasta gli avversari, serve assist a ripetizione con impressionante strapotere fisico. Spalletti ne vorrebbe quattro così, mica solo lui?

Lobotka: 8. Pulisce ogni pallone e anche l’aria che attraversa le maglie dei compagni e degli avversari si piega al suo sapere. Scherma la difesa, crea collegamenti con gli esterni e come i fiumi trova sempre la strada per arrivare a mare. E lui lo fa palla al piede. Dal 79' Gaetano: sv.

Zielinski: 8. Gioca solo un tempo, ma quanta intensità nelle due fasi. Non è appariscente, ma fa sempre il movimento giusto. Sbaglia un gol, poi è lui a calare il tris con un affondo centrale che squarcia gli olandesi. Dal 46' Ndombele: 7. Il portiere gli nega la gioia del gol, poi manda in porta Simeone con un gesto tecnico da applausi. E’ sulla strada giusta. 

Lozano: 7. Da studiare meglio la varietà di conclusioni per trovare la via del gol, tuttavia nell’affondo e nei traversoni dal fondo è molto efficace: Zielinski spreca un suo passaggio al bacio. Messicano in grande spolvero pur con qualche antico difetto.

Raspadori: 9. Spalletti lo conferma al centro dell’attacco e Jack si conferma la chiave che apre le porte blindate. Il primo gol è un concentrato di qualità atletiche nella coordinazione e tecniche nel colpire il pallone di testa per infilare l’angolo lontano. Il secondo è la sintesi di chi ha dentro l’istinto del rapace: tocco di prima intenzione su assist in area di Anguissa per impedire al portiere di pensare. Come contro il Torino, esce ed entra, scompare ed appare da prestigiatore autentico. Lo scambio con Kvara nell’azione del gol del georgiano è da libro cuore. Dal 65' Simeone: 7. Tiene i difensori bassi, aggredisce e travolge. E poi segna un altro gol bellissimo da attaccante purosangue su passaggio acrobatico di Ndombele. La sua favola continua. E pure quella del Napoli.

Kvaratskhelia: 8,5. I lancieri preparano gabbie e ragnatele, ma a finire imbrigliati sono loro nelle trame del georgiano che slalomeggia tra pensieri e preoccupazioni. E’ lui ad avviare l'azione del pareggio; è lui a crossare da Michelangelo per la testa di Di Lorenzo; è lui a segnare dopo un uno-due da impazzire con Raspadori. Gli olandesi picchiano duro, per frustrazione e Spalletti lo toglie. Dal 65' Elmas 6,5. Tiene il ritmo, sfiora il gol, dà una mano ai compagni. Il tutto mentre la partita era già in discesa.

All. Spalletti: 8. Napoli dominante, Napoli da leggenda, Napoli che è già storia. La squadra va sotto, ma è consapevole che è solo un episodio. Perché un incidente, che può capitare, diventa ininfluente se hai studiato bene il percorso e padroneggi bene mente e anima, pensieri e foga. 

Tifosi del Napoli: 10. Ad Amsterdam si sentono solo loro o quasi. Spingono la squadra in ogni direzione possibile sulla strada dei sentimenti.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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