Vergara come Insigne? La strategia del Napoli (e di Conte) per tutelare il ragazzo
Antonio Vergara ha attirato su di sè le attenzioni di tanti addetti ai lavori e anche di milioni di semplici appassionati dopo il gol al Chelsea.

Antonio Vergara è ormai sulla bocca di tutti dopo lo straordinario gol realizzato al Maradona contro il Chelsea. "Nel Napoli è nata una nuova stella", dicono in tanti, ma naturalmente è fondamentale evitare di mettere pressioni su un calciatore di 23 anni (dunque non proprio di primo pelo per questo sport) che sta trovando solo ora un po' di quella continuità - tra campionato e coppe - necessaria per crescere.
Prima di Vergara, nel Napoli, è sbocciato un altro campione: Insigne. Antonio di Frattaminore, Lorenzo di Frattamaggiore. Quest'ultimo ha totalizzato ben 10 stagioni in maglia azzurra per un totale di 434 presenze e 122 gol (è il secondo marcatore della storia del club partenopeo dietro a Dries Mertens, 148, e davanti a Marek Hamsik, 121). Anche Insigne segnò un gol in Champions League all'esordio: una sublime punizione contro il Borussia Dortmund di Klopp.
Insigne del Napoli è poi diventato capitano e nel 2018 avrebbe meritato lo scudetto con quella fantastica squadra disegnata da Maurizio Sarri mattone dopo mattone con i vari Hamsik, Callejon e Mertens, giusto per fare qualche nome. A Vergara l'augurio migliore è quello di superare Insigne e di vincere di più. Ma ognuno ha la sua storia e fare paragoni è sempre complicato. Vergara per ora, con la maglia del Napoli, ha portato a casa una Supercoppa italiana (non da protagonista, ma poco importa), mentre Lorenzo ha vinto anche lui la Supercoppa italiana e due volte la Coppa Italia.
Al 23enne Antonio, inoltre, è giusto augurare soprattutto meno pressioni dal tifo azzurro rispetto a quelle avute da Insigne (non sono mancate nel tempo frizioni con una parte del popolo partenopeo). Il Napoli - e Conte - dal canto proprio hanno già una strategia, ovvero blindare Vergara con un nuovo contratto per dargli maggiore serenità e per non caricarlo di eccessive responsabilità. Da qui al termine di questa stagione continuerà dunque il percorso di crescita (giocherà spesso anche a causa dell'emergenza infortuni, soprattutto quello di Neres), poi si faranno ulteriori valutazioni a fine anno. Vergara è il presente ed il futuro del Napoli (anche Gattuso lo osserva), ma l'obiettivo è evitare aspettative eccessive pur nella consapevolezza di un talento cristallino da far sbocciare.
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