Logo AreaNapoli.it

Venezia, arriva Nicola. Difesa da registrare e Adams al centro del progetto


,
Pubblicato nella sezione Campionato
Venezia, arriva Nicola. Difesa da registrare e Adams al centro del progetto

Il Venezia cerca di rilanciarsi dopo un pessimo avvio di campionato. Come potrebbe trasformarsi la squadra lagunare sotto le direttive di Davide Nicola.


Dopo sei sconfitte consecutive, il Venezia cambia guida tecnica e si affida a Davide Nicola. Il 3-5-2 resta la soluzione più naturale, ma la difesa a quattro è un'opzione concreta per ritrovare equilibrio. Occhi puntati su Mazzocchi e sulla coppia offensiva Adams-Yeboah.


PUBBLICITÀ

Svolta Venezia, chiamato Nicola per cambiare marcia

Sei partite, sei sconfitte. Il Venezia volta pagina e si prepara ad affidare la panchina a Davide Nicola, dopo l'esonero di Stroppa. Una scelta che nasce dalla necessità di dare una risposta immediata ai risultati, ma anche di correggere quelle fragilità difensive che hanno finito per vanificare una proposta di gioco a tratti interessante. Il problema degli arancioneroverdi non è stato soltanto creare occasioni, ma riuscire a reggere l'urto degli avversari nei momenti più delicati della partita. Transizioni difensive poco efficaci, distanze da sistemare e difficoltà nella protezione dell'area hanno reso troppo fragile l'impianto della squadra. Nicola arriva con una missione precisa: ritrovare compattezza senza spegnere le qualità offensive del gruppo. L'allenatore ha spesso fatto riferimento al 3-5-2, ma la sua storia racconta anche di un tecnico disposto a cambiare strada quando le caratteristiche della rosa o le esigenze della classifica lo richiedono. La prima domanda riguarda proprio il modulo: continuità con la difesa a tre oppure passaggio a quattro per ridisegnare gli equilibri?


PUBBLICITÀ

venezia disfatta

DAL 3-5-2 AL 4-4-2: LE PRIME MOSSE DEL NUOVO ALLENATORE

La soluzione più immediata resta il 3-5-2. Un sistema che consentirebbe a Nicola di intervenire sui meccanismi difensivi senza stravolgere la squadra, lavorando soprattutto sulla compattezza tra i reparti e sulla gestione delle ripartenze avversarie. Davanti a Stankovic, Juan Jesus potrebbe mettere a disposizione esperienza e capacità di lettura, con Bella-Kotchap candidato a presidiare il centro della linea e Moreno a completare il terzetto. Il reparto, però, dovrà imparare a muoversi con maggiore sincronia: non basterà difendere con tre centrali se i quinti resteranno troppo alti o se le distanze in mezzo al campo permetteranno agli avversari di attaccare la profondità. Hainaut e Correia avrebbero il compito di garantire ampiezza e spinta, ma con una gestione più attenta delle coperture. Quando uno dei due salirà, il resto della squadra dovrà essere pronto a proteggere gli spazi lasciati liberi.

L'alternativa è il 4-4-2, una soluzione che potrebbe offrire riferimenti più chiari soprattutto nella fase di non possesso. Due linee compatte, maggiore presidio delle corsie e la possibilità di schermare con più efficacia le linee di passaggio centrali: sono questi i vantaggi potenziali del cambio. In questo scenario, il rientro di Mazzocchi assumerebbe un peso specifico. Nicola lo conosce bene per averlo allenato alla Salernitana e potrebbe affidargli la fascia destra, con Hainaut avanzato nel ruolo di esterno. A sinistra, Haps garantirebbe copertura, mentre Correia potrebbe agire qualche metro più avanti, sfruttando la propria capacità di attaccare lo spazio.

Non si tratterebbe soltanto di cambiare disposizione, ma di trovare un assetto capace di proteggere meglio la squadra quando perde il pallone.

CENTROCAMPO, LE GERARCHIE SONO DA RISCRIVERE

Anche in mezzo al campo ci sarà da lavorare. Il recupero di Busio potrebbe rappresentare una risorsa importante per dare qualità alla costruzione e migliorare i collegamenti tra centrocampo e attacco. Accanto a lui, Basic e Sohm sono candidati a contendersi un posto, con Kike Perez tra le alternative. La scelta dipenderà dalle esigenze della partita: più capacità di schermare le linee di passaggio, maggiore fisicità nei duelli oppure un contributo più consistente nella circolazione del pallone. Nicola avrà bisogno di un centrocampo capace di proteggere la difesa, ma anche di accompagnare le azioni offensive. È qui che si giocherà una parte importante della nuova identità del Venezia: recuperare equilibrio senza perdere metri e qualità nella costruzione.

ADAMS-YEBOAH, LA COPPIA DA CUI RIPARTIRE

Il capitolo più interessante riguarda l'attacco. Akor Adams può diventare un riferimento centrale nel progetto di Nicola, grazie alla struttura fisica e alla capacità di giocare spalle alla porta. Un profilo utile per risalire il campo, proteggere il pallone e permettere ai compagni di accompagnare l'azione. Il tecnico ha già dimostrato in passato di saper valorizzare attaccanti strutturati, capaci di lavorare per la squadra oltre che di finalizzare. Alla Salernitana, per esempio, la coppia Djuric-Bonazzoli aveva offerto soluzioni differenti ma complementari. Adams e Yeboah potrebbero riproporre una combinazione interessante, pur con caratteristiche proprie. Yeboah avrebbe il compito di muoversi maggiormente attorno al centravanti, cercando la profondità e attaccando gli spazi aperti dai movimenti del compagno. Adams, invece, potrebbe diventare il punto d'appoggio per consolidare il possesso e favorire gli inserimenti dei centrocampisti.

Attenzione anche a Lauberbach. Con i suoi 194 centimetri, l'attaccante rappresenta un'alternativa per aumentare il peso fisico negli ultimi metri e offrire una soluzione diversa nel gioco aereo. Il suo eventuale impiego dipenderà dalle condizioni e dalle necessità tattiche, ma il profilo è compatibile con l'idea di un centravanti capace di far salire la squadra. La sfida per Nicola sarà trovare la combinazione giusta, senza limitarsi a scegliere i due attaccanti sulla base delle caratteristiche individuali. Serviranno movimenti coordinati, distanze corrette e un sostegno costante dalla linea mediana.

VENEZIA, LE DUE PROBABILI FORMAZIONI

In attesa dell'ufficialità del nuovo allenatore e delle prime indicazioni dal campo, sono due gli scenari tattici da tenere in considerazione.

Venezia 3-5-2

Stankovic; Juan Jesus, Bella-Kotchap, Moreno; Hainaut, Basic, Busio, Sohm, Correia; Yeboah, Adams.

La soluzione più conservativa sul piano dei cambiamenti, con i quinti chiamati a garantire ampiezza e una maggiore attenzione alle coperture preventive.

Venezia 4-4-2

Stankovic; Mazzocchi, Juan Jesus, Bella-Kotchap, Haps; Hainaut, Busio, Basic, Correia; Yeboah, Adams.

Un assetto che permetterebbe di presidiare le fasce con maggiore continuità e di lavorare su due linee più compatte, mantenendo due riferimenti offensivi. Le formazioni restano ipotesi: disponibilità degli infortunati, condizione atletica e indicazioni dei primi allenamenti saranno determinanti per definire le gerarchie.

NON BASTA CAMBIARE MODULO: NICOLA CERCA UNA NUOVA IDENTITÀ

Il Venezia ha bisogno di una scossa, ma il lavoro del nuovo allenatore non potrà esaurirsi nella scelta tra difesa a tre e difesa a quattro. La priorità sarà ridurre gli errori che hanno compromesso l'avvio di stagione, migliorando la gestione delle transizioni e la protezione della propria area. La squadra dovrà imparare a difendere con distanze più corte, accompagnare le azioni senza scoprirsi e riconoscere quando è il momento di alzare la pressione o abbassare il baricentro. Allo stesso tempo, Adams e Yeboah avranno bisogno di rifornimenti e sostegno per non restare isolati. Nicola è chiamato a intervenire in tempi rapidi, trovando un equilibrio tra pragmatismo e qualità del gioco. Il Venezia riparte da qui: una squadra da ricompattare, alcune gerarchie da ridefinire e una stagione da rimettere in carreggiata. La prima vittoria resta l'obiettivo immediato; costruire un'identità riconoscibile sarà il passaggio decisivo per dare continuità alla svolta.


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Alessandro D'Aria
Match Analyst, Football Data Analyst e Professional Football Scouter, certificato ed abilitato alla professione. Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Campania, a fine anni '90 ha seguito da vicino il Napoli, sia Primavera che prima squadra.
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
VeneziaVenezia
NapoliNapoli
Venezia-Napoli, i precedenti
Serie A, sabato 17 ottobre alle 15:00