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Torino-Napoli, pagelle: orrendi fantasmi! Tanti 3 e 4, ma c'è un 10. I voti a Kvara e Mazzarri

Difesa da incubo, centrocampo assente e attacco spento: De Laurentiis e Meluso chiamati a dare la scossa, situazione a dir poco critica.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

08/01/2024 00:31 - Campionato
Torino-Napoli, pagelle: orrendi fantasmi! Tanti 3 e 4, ma c'è un 10. I voti a Kvara e Mazzarri
© foto di Image Photo Agency

Il Torino torna a vincere e lo fa passeggiando tra le macerie dei campioni d’Italia ormai letteralmente crollati. Per i granata, grazie al successo davanti al proprio pubblico, il Napoli è davanti solo un punto (28 a 27). Non solo il rotondo 3-0 (in rete Sanabria, Vlasic e Buongiorno), per la squadra di Juric c’è anche un palo da evidenziare. Partita mai in bilico pure prima dell’espulsione di Mazzocchi in avvio di ripresa. Davvero pochi i sussulti degli azzurri: un errore sotto porta di Raspadori e un mezzo dribbling di Zielinski in area senza conclusione. Kvaratskhelia non si è mai visto. Walter Mazzarri, in uno sky box a causa della squalifica, manda ancora una volta Simeone in panchina. In mezzo al campo c’è Cajuste. In tribuna anche Antonio Conte, accostato nuovamente al Napoli (ma non avrebbe senso il suo arrivo a meno di clamorosi sviluppi). La prima occasione è dell’ex Duvan Zapata con Gollini che respinge. Tutta la mediana degli ospiti è in sofferenza. Lobotka salva su Vlasic con i granata che reclamano il rigore. L’unica reazione della formazione campana arriva tra il 25’ e il 28’: Raspadori spara a botta sicura da pochi passi, Milinkovic-Savic chiude la porta. Più errore dell’attaccante. A due minuti dal riposo arriva il gol del vantaggio dei locali: Ilic batte una punizione dalla sinistra, Zapata fa sponda col tacco e Sanabria fredda Gollini. Difesa del Napoli inguardabile.

Nella ripresa Zielinski non c’è: Mazzarri fa esordire il neoacquisto Mazzocchi e passa al 3-4-2-1. Ed è proprio l’ex Salernitana a rendersi subito protagonista: prima un cross dopo una progressione, poi il fallo shock sulla coscia di Lazaro. Mariani lo ammonisce, lui nega addirittura di averlo colpito. Poi il Var evidenzia il colpo da rosso e l’arbitro cambia giustamente il colore del cartellino. Napoli in 10 uomini. Dopo poco Vlasic raddoppia con un diagonale. Entrano Zerbin e Simeone per Mario Rui e Raspadori. Poi Lindstrom e Gaetano, ma è notte fonda. Dopo i tentativi di Zapata, è Buongiorno a servire il tris di testa. A fine partita il direttore sportivo azzurro, Meluso, conferma Mazzarri (il quale avrebbe valutato le dimissioni) nonostante i pessimi risultati. Le pagelle di Areanapoli.it


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Gollini: 6-. Difficile dargli una piena sufficienza, ma sui gol non ha colpe. Bravo anche in alcuni interventi come su un pallone diretto all’incrocio dopo una carambola. E’ comunque il migliore del Napoli.

Di Lorenzo: 4,5. Un paio di buone azioni nel primo tempo, compresa l’intuizione per Raspadori, poi si vede poco. E anche la sua leadership non si nota molto.

Rrahmani: 4. Zapata fa quello che vuole in area e fuori. E non è il solo. Lento, spaesato… Sembra essere lì per caso.

Juan Jesus: 4-. In costante affanno su tutti, da Vlasic a Zanabria, fino a Bellanova. Si fa anche ammonire. Il fatto che sia un titolare è la conferma più evidente del caos generato dal club questa estate.

Mario Rui: 5-. Soffre Bellanova, ma a tratti lo contiene perché lotta ed è tra i più attivi. Poi via via si scioglie anche lui nell’acqua torbida. Dal 58’ Zerbin: 5,5. Corre tanto, ma non si nota. Almeno ci mette ardore.

Cajuste: 4. Anonimo, non ci capisce quale sia il suo ruolo: sbaglia praticamente tutto. Flop clamoroso. Dal 77' Gaetano: sv.

Lobotka: 5. Un salvataggio su Sanabria, poi mostra e riassume tutte le crepe e gli acciacchi della squadra nelle due fasi.

Zielinski: 3,5 o forse sarebbe meglio sv? Ha la testa altrove e si vede in lungo e in largo. Assurdo mandarlo in campo: è un’offesa per tutti, a partire dal polacco stesso. Dal 46’ Mazzocchi: 3 o sv? Entra ed è subito in affondo con una progressione e un buon cross. Poi perde la lucidità dopo pochi istanti e si fa espellere con un intervento senza alcun senso. Dargli un voto è impossibile. 1, 2 o 3… che differenza farebbe? Da capire quante saranno le giornate di squalifica.

Politano: 5-. Ne indovina poche, ma più dei compagni e non è del tutto colpa sua. Prova a capirci qualcosa dialogando con Frustalupi, ma il risultato non cambia. Dal 67’ Lindstrom: 6 o sv. Impossibile dargli responsabilità. Corre, tenta la giocata. E forse strappa la sufficienza.

Raspadori: 4,5. Di Lorenzo gli apre un’autostrada, lui si schianta sul casello. Errore grave, così come farsi trovare spesso in fuorigioco. Dal 59' Simeone: 5. Vorrebbe lasciare il segno, ma il nervosismo generale travolge anche lui. Calcia alle stelle un pallone da buona posizione. 

Kvaratskhelia: 3, 3,5 o sv? Non si vede mai. Impossibile dargli un voto.

Mazzarri: 4. Partita preparata male e letta pure peggio. “Non cambierò modulo”, aveva detto. Poi nella ripresa osa e passa al 3-4-2-1. Gli integralismi, i “numeri” e le chiacchiere non portano da nessuna parte. La realtà, amarissima, dice 7 punti in 7 partite. Gestione disastrosa. Simeone ancora in panchina, cambi ancora confusionari. Condivide il voto con De Laurentiis: ha sbagliato tutto quel che c'era da sbagliare e non si vedono vie d'uscita. Il ritiro servirà a qualcosa?

10 solo ai tifosi del Napoli, che hanno cantato e sostenuto la squadra per tutta la partita.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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