Svolta tattica per il Napoli, Allegri cambia la difesa: la "trappola" per battere Alvini

L'analisi di Pasquale Tina a Radio Marte: la ricerca di stabilità difensiva, le rotazioni a centrocampo legate ad Anguissa e De Bruyne, e l'esame tattico contro il pressing ciociaro.
In casa Napoli la sosta per le Nazionali si trasforma in un vero e proprio laboratorio tattico. A Castel Volturno, Massimiliano Allegri sta lavorando con intensità all'ipotesi di passare a una difesa a tre, una soluzione pensata per dare maggiori certezze al reparto arretrato e correggere alcuni difetti emersi nelle ultime uscite di campionato.
La trappola tattica del Napoli per disinnescare il Frosinone di Alvini
Intervenuto ai microfoni di Radio Marte, il giornalista Pasquale Tina ha fatto il punto della situazione, spiegando le ragioni profonde di questo cambio di modulo (3-4-2-1) e gli incastri legati alla gestione degli uomini chiave. Il passaggio al nuovo assetto nasce dall'esigenza primaria di ritrovare compattezza in fase di non possesso, evitando che la squadra si schiacci pericolosamente nella propria area dopo essere passata in vantaggio: "Il Napoli si sta esercitando sulla difesa a tre per avere un pochino di stabilità dietro in fase di non possesso. Bisogna giocare di più in area avversaria e non abbassarsi troppo dopo un vantaggio. Anche a Firenze il Napoli ha cominciato il secondo tempo bassissimo e subendo gol di Jimenez, per non parlare di San Siro con l'Inter dopo il 2-0".
L'efficacia del nuovo assetto dovrebbe essere testata già al rientro in campo nella sfida contro il Frosinone di Massimiliano Alvini, sorpresa di questa prima parte di stagione, nella quale si è imposto come avversario particolarmente ostico per tutti, grazie al suo ritmo di gioco: "Già col Frosinone, una squadra complicata e che ti gioca molto addosso, uomo su uomo come l'Atalanta di Gasperini, Allegri adotterà questi accorgimenti al Maradona".
Modulo Napoli, il nodo centrocampo e la gestione dei veterani
Il cambio di sistema comporta, tuttavia, una ridistribuzione dei compiti in mezzo al campo. Con un difensore in più, la mediana perde un elemento di ruolo, una variabile strettamente legata alle condizioni fisiche dei singoli: "Il modulo cambierà anche perché oggi hai un centrocampista in meno: se Anguissa non torna, diventa difficile giocare a tre in mediana. De Bruyne ha la sua età e prima o poi dovrà fermarsi. Idem Lobotka. La rosa va gestita, ma dipenderà da come verrà interpretato lo schema".








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