Striscione razzista dei veronesi: il vero scandalo è un altro

Tante le reazioni indignate dopo quanto è accaduto prima del match del Bentegodi tra il Verona e il Napoli di mister Luciano Spalletti. Ma lo scandalo è un altro.
Lo striscione esibito a Verona e firmato "Curva Sud" in occasione della gara tra l'Hellas e il Verona ha scandalizzato un po' tutti. Nella foto che è diventata tristemente virale appaiono le bandiere di Russia e Ucraina e poi una serie di numeri che rappresentano le coordinate di Napoli, quasi una sorta di indicazione a colpire la città mentre infuria la guerra. Tante le reazioni indignate: da quelle del presidente Luca Zaia al ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
Tutti commenti sensati e giusti, per carità. Eppure tale levata di scudi non avviene quando ad essere colpiti sono i calciatori di colore. Kalidou Koulibaly ne è da anni vittima. Anguissa e Victor Osimhen hanno ricevuto lo stesso trattamento. Questo è il vero scandalo: derubricare i buu razzisti a un mero "fatto di campo". Perché non condannare chi compie tali gesti con l'allontanamento definitivo dagli stadi? Chi sbaglia, paga. Dovrebbe essere così nel mondo del diritto, ma purtroppo i fatti vanno spesso in una direzione opposta.






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