Stadi, si cambia: ingressi al 50%. Scongiurata l'ipotesi peggiore

L'emergenza Coronavirus continua a preoccupare e il governo italiano ha deciso di prendere dei provvedimenti restrittivi al fine di combatterla.
La variante Omicron preoccupa e il governo corre ai ripari. La capienza fa un passo indietro di fronte alla quota centomila contagi sfiorata con i dati di oggi. Il massimo livello di riempimento degli stadi torna a essere quello di metà degli spalti, il 50 per cento con la soluzione a scacchiera in vigore prima dell’estensione al 75 per cento che è attualmente in vigore. Per quello che riguarda invece gli impianti sportivi al chiuso, si passa invece al 35 per cento. È questa la soluzione adottata dal Consiglio dei ministri.
Scongiurata l'ipotesi peggiore: la possibilità di una riduzione "alla francese" caldeggiata da una parte degli scienziati, che permette solo il tetto di 5000 spettatori in uno stadio. Alla fine ha prevalso una linea decisamente più morbida. Si entrerà con il green pass rafforzato, come già previsto dalle norme attualmente in vigore. Quindi per poter andare allo stadio sarà necessario essere stati vaccinati o guariti dal Covid da meno di sei mesi. I nuovi limiti entreranno in vigore già dalla ripresa del campionato di serie A prevista per il 6 gennaio.








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