Squalifica Osimhen, possibile il ricorso per il Napoli? La spiegazione e il regolamento
Il Napoli potrebbe fare ricorso contro l'ammonizione di Victor Osimhen? Andiamo a scoprire cosa dice il regolamento.

Il tocco di mano di Victor Osimhen non sarebbe dovuto essere sanzionato in quanto non costituisce un’infrazione di gioco. Come spiegato da Luca Marelli in diretta su DAZN: “Non era nemmeno fallo perché il braccio di Osimhen era in appoggio sul terreno e noi sappiamo che questi falli non sono punibili. Giallo completamente errato“. Senza ammonizione non sarebbe scattata la squalifica per Osimhen: errore grave, quindi, del fischietto romano. Alla luce del chiaro errore dell’arbitro, e della conseguente pesante assenza di Osimhen in vista della partita contro l’Atalanta, sorge spontanea una domanda. Può il Napoli presentare ricorso per schierare il nigeriano in campo contro i nerazzurri?
Stando a quanto riportato dal Codice di Giustizia Sportiva, nell’articolo 45, comma 1: “Sono legittimati a proporre ricorso innanzi agli organi di giustizia di primo grado e reclamo innanzi agli organi di giustizia di secondo grado, le società e i soggetti che abbiano interesse diretto al ricorso o al reclamo stesso. Per i ricorsi o i reclami in ordine allo svolgimento di gare, sono titolari di interesse diretto soltanto le società e i loro tesserati che vi hanno partecipato“.
Sempre seguendo il Codice, all’articolo 65, comma 1, vi è scritto che: “I Giudici sportivi giudicano, senza udienza e con immediatezza, in ordine: […] alla regolarità dello svolgimento delle gare, con esclusione dei fatti che investono decisioni di natura tecnica o disciplinare adottate in campo dall’arbitro o che siano devoluti alla esclusiva discrezionalità tecnica di questi ai sensi della regola 5 del Regolamento di Giuoco”.
Il Regolamento e l’autorità dell’arbitro
La Regola 5 del Regolamento dichiara che: “Le decisioni dell’arbitro su fatti relativi al gioco, compreso se una rete è stata segnata o no ed il risultato della gara, sono inappellabili. Le decisioni dell’arbitro e di tutti gli altri ufficiali di gara devono essere sempre rispettate. L’arbitro non può cambiare una decisione relativa ad una ripresa di gioco, se si rende conto che è errata o su indicazione di un altro ufficiale di gara, qualora il gioco sia stato ripreso o abbia segnalato la fine del primo o del secondo periodo (inclusi i supplementari) e lasciato il terreno di gioco o qualora la gara sia sospesa definitivamente”.
In base a tutto ciò il Napoli non effettuerà ricorso contro la squalifica di Osimhen, a causa delle basse probabilità di vittoria.
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