Spalletti, risposta da applausi ai giornalisti. Ecco perché (tanti) lo amano

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, è stato pungolato da un giornalista al termine del match col Cagliari. Risposta da applausi del mister.
Il Napoli non è andato oltre l'1-1 contro il Cagliari. Una prestazione, quella degli azzurri, decisamente incolore. Ai punti i sardi avrebbero meritato qualcosa di più. Ma il calcio, per fortuna del Napoli, non è come la boxe e i campani sono riusciti a strappare un pareggio comunque importante dalla Sardegna Arena. I partenopei hanno fatto male, logico pensare anche agli assenti. Se a una squadra togli calciatori come Lozano, Politano, Lobotka, insigne e Anguissa, qualcosa lasci per strada, è inevitabile.
Luciano Spalletti è stato inoltre costretto a fare a meno per gran parte della gara a Fabian e Osimhen, giocatori determinanti. Eppure, pungolato in sala stampa da un giornalista sulle assenze, l'allenatore ha risposto così: "Le assenze non contano perché in rosa abbiamo i calciatori adatti a sostituire gli indisponibili. Mi secca molto di più avere perso Di Lorenzo a gare in corsa sprecando una sostituzione". Ecco perché tanti calciatori del Napoli amano il loro mister. Chi gioca meno degli altri è comunque esaltato. Spalletti non sminuisce il valore di chi non parte sempre dall'inizio. Non a caso il mister non vuole sentire parlare di "seconde linee". Per il toscano tutti hanno pari dignità.






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