Spalletti: "Inter in testa meritatamente. Napoli senza ritmo precedente". Poi incontra Kvara e Osimhen e si emoziona

Luciano Spalletti ospite del Gran Galà del Calcio che si sta svolgendo a Milano ha parlato dell'andamento del campionato di massima serie.
Luciano Spalletti presente al Gran Galà del Calcio per la grande stagione disputata lo scorso anno dal suo Napoli, ha parlato dal palco, dopo aver incontrato i suoi ragazzi azzurri Campioni d'Italia, bello e suggestivo l'abbraccio con Kvaratskhelia e Osimhen che hanno salutato calorosamente il loro ex allenatore, visibilmente emozionato dopo aver rivisto i suoi pupilli "partenopei". Sul campionato attuale evidenzia: "Sono un osservatore, l'Inter è giusto che sia prima in classifica per quello che ha fatto vedere. All'Inter vedo davvero tante qualità: la vedo una squadra matura, una squadra che è in rapporto, una squadra che è in relazione. C'è un calcio fisico, uno tecnico e uno relazionale: il blocco squadra è un mito e l'Inter mi pare abbia tutte queste caratteristiche, anche in quelli che sono i comportamenti tra di loro".
Gioca meglio questa Inter o il "suo" Napoli? "Al Napoli ho visto fare splendide partite, la squadra non è riuscita a mantenere il ritmo che aveva in precedenza. Però per il momento l'Inter ha molti meriti per la sua classifica, per il momento è in testa meritatamente".
Italia matura nel girone dell'Europeo? "Dovrà essere un'Italia che completa quello che ha fatto vedere in queste prime partite. Per sessanta-settanta minuti noi abbiamo dimostrato di essere un'ottima squadra in tutte le partite, però poi bisogna andare avanti. L'incontro non si decide al primo pugno. Dobbiamo far vedere le nostre qualità, ma per 100 minuti".
Camarda e i giovani italiani: "I giovani devono giocare in Serie A ma solo se sono in grado di mettere in difficoltà quello più maturo che hanno davanti. Se hanno tutto garantito, tutto facile...".
Preoccupa l'infortunio di Scamacca? "A me non preoccupare niente. Ci sono delle soluzione da più parti e spetta a loro, mettere il musino e far vedere di che panni si vestono".






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