Sconcerti difende la Juventus: "Cosa vuole la gente? Cattiverie e offese che sorprendono"

"Consiglierei di fare in fretta a prendersi soddisfazione perché non credo che la Juve resterà a lungo in questa condizione", ha sentenziato Mario Sconcerti.
"Se la Juventus vince viene a noia, se perde si apre il processo su perché non vinca". Mario Sconcerti analizza così il momento stagionale vissuto dalla squadra bianconera: "Un anno doveva pur accadere, l’inaudito è stato trovare quell’anno dopo nove scudetti consecutivi. Non so cosa muova la gente, anche i media. C’è in tanti giudizi sulla Juve la stessa cattiveria che trovo sui social, molto oltre il livore innocente del tifoso normale. Forse - ha proseguito Sconcerti nel corso del suo intervento a calciomercato.com - è anche questo lo scopo del calcio, essere un cattivo sfogo. Ma meravigliano i toni, le offese, la saccenteria dei chiunque, come se qualcuno avesse più diritti in un momento in cui tutto il calcio ha problemi di resistenza".
Sconcerti ha poi aggiunto: "Consiglierei allora di fare in fretta a prendersi soddisfazione perché non credo che la Juve resterà a lungo in questa condizione. E’ già in potenza la squadra più forte della prossima stagione. Deve essere girata un po’ sul proprio asse e ben guidata, ma le manca poco ed ha forza economica in un tempo in cui tutti faranno fatica a costruire squadre. Pirlo non è stato un incidente della storia è uno che ha fatto la storia proprio per quelli che ora lo offendono in ogni modo. Questa non è fede, non è competenza. Questa è volgarità e presunzione", ha concluso il noto opinionista, nonché editorialista del 'Corriere della Sera'.







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