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Salernitana-Napoli, pagelle: Lobotka indomito, Raspa d'oro. Elmas gol, il 10 e il piccolo "caso"

I campioni d'Italia tornano da Salerno con tre punti e un po' di fiducia in più, tuttavia la prestazione complessiva non è ancora del tutto convincente.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

05/11/2023 04:21 - Campionato
Salernitana-Napoli, pagelle: Lobotka indomito, Raspa d'oro. Elmas gol, il 10 e il piccolo caso
© foto di Image Photo Agency

Timidi segnali di “risveglio” per il Napoli di Garcia che batte la Salernitana a domicilio (0-2 il finale dell’Arechi) e si riporta in zona Champions League (ora è quarto a -1 dal Milan che ha perso in casa con l’Udinese e resta al terzo posto). La porta di Meret resta imbattuta e in campionato non accadeva dal 30 settembre (0-4 a Lecce). Il tutto senza Osimhen e con un Anguissa ancora convalescente. Politano, invece, conferma un ottimo stato di forma, così come Raspadori, a segno per la terza volta consecutiva, Union Berlino compreso. Di grandissimo livello anche la prova di Lobotka. Notte fonda per i granata, apparsi deboli e con poche soluzioni. E tenuti a galla in un paio di circostanze dalla fortuna e da Ochoa.
Garcia inizia la sfida con il consueto 4-3-3.  Inzaghi, invece, osa con un 4-2-3-1 e finisce per lasciare troppo campo ai partenopei che ne approfittano con ficcanti triangolazioni tra corto e lungo che generano azioni da gol. Da una delle quali nasce il vantaggio firmato Raspadori. L’assistente di linea non ravvisa un fuorigioco (netto!) di Olivera, ma la Salernitana recupera palla ed inizia una nuova azione escludendo, di fatto, la possibilità di intervento per il VAR. Poi il recupero di Lobotka che infiocchetta l’assist per Jack, bravo a freddare Ochoa con un potente diagonale terra-aria. Il Napoli sente di poter raddoppiare, ma il portiere messicano trova il miracoloso riflesso su un tiro di Politano deviato da un difensore. Passano i minuti e i padroni di casa, approfittando di qualche sonnellino di troppo di Anguissa, ci provano con Pirola e Legowski: conclusioni senza pretese eccessive controllate agevolmente da Meret. Nel finale di tempo le occasioni per Di Lorenzo, Olivera e ancora Raspadori, ma tra Ochoa, scelte e mire sbagliate, il secondo gol non arriva.

Il secondo tempo si apre con il legno colpito da Politano e il volo plastico di Ochoa sulla conclusione spettacolare di Zielinski. Poi Garcia decide di togliere Kvaratskhelia e Raspadori prima (dentro Elmas e Simeone) dunque Politano (in campo Lindstrom) e infine Zielinski (si rivede Cajuste). Inzaghi ci crede e passa al 3-4-2-1 e a dire il vero alza notevolmente il baricentro sfruttando gli errori di Elmas e di Anguissa. Arriva però l’errore di Tchaouna che perde un brutto pallone dopo un contrasto con Olivera che lancia Elmas nello spazio: il macedone si incunea in area, converge e apre il compasso per disegnare la curva vincente. 0-2, che poteva essere 0-3 se Lobtoka e compagni avessero approfittato, in contropiede, di una prateria concessa dalla Salernitana. Le pagelle di Areanapoli.it


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Meret: 6. Un colpo di testa di Pirola e una conclusione di Legowski per timbrare il cartellino, ma nulla di serio, come direbbe Giacomo del trio con Aldo e Giovanni. Ogni tanto un passaggio ai compagni che dà un senso alla sua presenza.

Di Lorenzo: 6,5. Festeggia le 150 partite in Serie A con una buona prestazione e poco più. In sostanza non offre il meglio del suo repertorio. Si intende a memoria con Politano e chiude i varchi a Candreva, ma non trova il guizzo giusto in supporto alla manovra. Spende anche un cartellino giallo sullo 0-2. 

Rrahmani: 6,5. Il disastroso primo tempo contro il Milan è solo un brutto ricordo: solido nel gioco aereo, tonico nei contrasti. Anche in uscita è avveduto.

Ostigard: 6,5. In anticipo e in marcatura indovina quasi tutti gli interventi. Si conferma abile di testa.

Olivera: 7-. Tchaouna è un cliente scomodo, ma riesce ad arginarlo quasi sempre senza badare alla forma. Da un suo recupero nasce l’azione che porta al gol di Elmas.

Anguissa: 6-. Si accende e si spegne tra errori grossolani ed una irritante sufficienza nelle giocate. Poi però quando la gamba gira ci mette fisico e tecnica come nel pressing che porta al recupero palla prima del gol di Raspadori. Cala vistosamente nella ripresa, ma Garcia lo lascia in campo.

Lobotka: 7. Corre come un matto, mette ordine, si stacca da ultimo uomo e guida i compagni. E’ lui a servire a Raspadori l’assist vincente. Prestazione da incorniciare.

Zielinski: 6,5. Ad un calciatore simile bisognerebbe dare, di base, un'ampia sufficienza per la qualità tecnica che ha e per l'applicazione con il coltello tra i denti. Gli manca il colpo risolutivo e un pizzico di angolo in più su un bellissimo tiro al volo da fuori area sul quale Ochoa vola e salva. Dall'86' Cajuste: s.v.

Politano: 6,5 tendente al 7. Solo Ochoa ed il palo gli negano la gioia di un gol che avrebbe meritato. Semina il panico sulla fascia tra dribbling e movimenti ad entrare in campo che disorientano gli avversari. Dal 78' Lindstrom s.v. Prova a mettersi in mostra con qualche fiammata, ma impressiona un po' solo in una sterzata da applausi con l'avversario che lo stende. E' il piccolo "caso" da risolvere tra ruolo ben definito e meccanismi difensivi da imparare come gli chiede Garcia.

Raspadori: 7,5. Garcia lo manda ancora in campo e lui timbra il cartellino per la terza volta consecutiva. Gol pesante e partita più o meno in discesa. Ochoa si mette tra lui e la doppietta. Buono anche il lavoro lontano dall'area, sfoggia ottima tecnica. Dal 68' Simeone: 5,5. Spreca una chiara occasione da gol, ma in generale sembra accusare il colpo in relazione alle scelte di Garcia. Vista l'assenza di Osimhen probabilmente si aspettava una fiducia ed un utilizzo diverso.

Kvaratskhelia: 6,5 tendente al 7 come per Politano. Alla fine del primo tempo finisce in pareggio il duello con Mazzocchi. Poi inizia a macinare giocate e costringe il difensore al fallo da cartellino. Non segna e non sforna assist, ma la sua presenza è importante per gli equilibri complessivi. E non è un caso se Inzaghi prende coraggio dopo l'uscita di scena del georgiano. Dal 68' Elmas: 6,5, che diventa 7 grazie al gol. L'approccio non è dei migliori, pasticcia e perde troppi palloni. Poi però sfrutta un recupero di Olivera per involarsi verso la porta: prima disorienta l'avversario, poi converge e trova la traiettoria per battere Ochoa. Primo gol stagionale per lui.

All. Garcia: 6,5. Tre punti per ritrovare serenità, tuttavia la prova del Napoli non convince del tutto a prescindere dai pochi rischi corsi da Meret e dai tanti gol sbagliati dagli azzurri. Ancora troppi black-out: problema di condizione di alcuni singoli o è una questione di organizzazione tattica? Il cambio Kvaratskhelia-Elmas lascia qualche dubbio anche se poi a chiudere la partita è proprio il macedone (autore di diversi errori prima del gol): Inzaghi prende fiducia e campo dopo l'uscita di scena del georgiano.

10 ai tifosi del Napoli accorsi all'Arechi.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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