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Raspadori voleva essere ceduto: come ha reagito. Jack è ad un "bivio"


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Pubblicato nella sezione Campionato
Raspadori voleva essere ceduto: come ha reagito. Jack è ad un bivio
© foto di SSC Napoli

Una situazione non semplice, quella di Giacomo "Jack" Raspadori. L'attaccante del Napoli aveva chiesto la cessione.


Si aspettava la cessione, ma alla fine è rimasto a Napoli, dove sa di non essere la prima scelta e, spesso, neanche la seconda. Giacomo Raspadori sta per vivere una seconda parte di stagione non semplice, come analizzato dalla redazione di TMW in queste ore.


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"Giacomo Raspadori - si legge - avrebbe voluto salutare il Napoli a gennaio. Ha chiesto la cessione perché, negli equilibri di Antonio Conte, non era il dodicesimo uomo. Ma nemmeno il tredicesimo o il quattordicesimo, considerato che Neres veniva prima di lui sulla linea dei trequartisti, Simeone per gli attaccanti. Raspadori reclama spazio: era praticamente equiparato a Ngonge, anche lui quasi mai utilizzato dal tecnico. Basti pensare al minutaggio che finora ha avuto in campionato: 13 presenze e 310 minuti, di fatto tre partite e mezzo". 


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Il noto portale, poi, prosegue: "Ora però c'è un problema. Perché dopo l'addio di Kvaratskhelia, Raspadori si trova davanti ad un bivio: o diventare il dodicesimo uomo, prendendo il posto di Okafor e Simeone in tutte le rotazioni, oppure aspettare solamente il mercato di giugno, in attesa di un'altra chance. Quella che non ha avuto a gennaio, nonostante avesse chiesto la cessione". Chissà che Antonio Conte, nel giro di qualche gara, non possa decidere di puntare maggiormente sull'ex Sassauolo.


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Gianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.
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