Perché il Napoli regala il pallone agli avversari a inizio partita: cosa c'è dietro questa tattica

Un'abitudine curiosa e apparentemente inspiegabile cattura l'attenzione dei tifosi. Dalla sfida contro il Monza fino ai precedenti: il piano "strategico" di Allegri.
Il Napoli non batte più il calcio d'inizio come prima. Anzi, non lo batte più come fanno tutti gli altri. Al contrario, Kevin De Bruyne e compagni decidono scientemente di buttare il pallone fuori dal campo, alimentando la curiosità dei tifosi sul perché di questa strategia voluta da Massimiliano Allegri.
Il mistero del calcio d'inizio: quando il Napoli "regala" la palla
A un occhio distratto o poco incline ai dettagli tattici, può sembrare un errore grossolano, una distrazione o un inspiegabile dono agli avversari. Eppure, osservando con attenzione le recenti uscite di campionato e coppa, si nota una costante che si ripete metodicamente. Al momento del fischio dell'arbitro, gli azzurri scelgono spesso di battere la palla mandandola immediatamente verso gli avversari o addirittura fuori, consegnandone il possesso all'altra squadra. Una mossa spiazzante per chi guarda la partita dagli spalti o davanti alla televisione, ma che nasconde in realtà una precisa e studiata chiave strategica.
Rimessa laterale dopo calcio d'inizio: la spiegazione tattica
Non si tratta dunque di un caso, ma di un'idea di gioco ben precisa. Mandare subito la sfera nella metà campo o verso gli avversari serve a evitare i rischi di una costruzione dal basso nei primissimi secondi di studio e, soprattutto, a organizzare immediatamente la pressione offensiva. Una mossa simile si era già intravista in passato in altre occasioni, come nel match contro il Frosinone: in quella circostanza, un'azione analoga vide il pallone scagliato direttamente in rimessa laterale per spezzare le fonti di gioco degli uomini di Alvini e costringere subito l'avversario a subire la densità e il pressing asfissiante degli azzurri. Una soluzione anticonvenzionale che conferma come ogni dettaglio, nel calcio moderno, sia figlio di uno spartito tattico rigoroso.








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