Perché gli ultras di Napoli e Catania e Napoli si amano? Una storia che fa bene al calcio

Tra gli ultras del Napoli e del Catania c'è una fortissima simpatia che nasce dal lontano 2009. Una bella storia che fa bene al mondo del calcio.
Nel mondo del calcio, toppo spesso, gli stadi diventano una sorta di mondo a parte dove accade di tutto. I napoletani, in particolare, sono da troppo tempo ormai presi di mira. Alcuni cori vergognosi contro i partenopei si sono diffusi a macchia d'olio quasi ovunque.
Napoli e Catania si "amano": il vero motivo
Nel mondo del calcio però non c'è solo odio e/o forte antipatia. Il forte legame tra gli ultras del Catania e del Napoli rappresenta uno dei rari gemellaggi storici rimasti intatti nel panorama ultras italiano. Non si tratta solo di una vicinanza calcistica, ma di una vera e propria fratellanza culturale e sociale definita spesso come l'unione dei "popoli del mare e dei vulcani" (Vesuvio ed Etna).
La storia della forte simpatia tra Napoli e Catania
Tra Napoli e Catania ci sono tante affinità. Entrambe le tifoserie condividono lo stesso orgoglio meridionale, stili di vita calorosi, passionalità viscerale e una forte e comune avversione verso i cori e gli atteggiamenti discriminatori del Nord. Il legame, nonostante la forte simpatia già esistente, si è sigillato ufficialmente nel 2009. Durante una partita di Serie A al Massimino, i tifosi del Napoli esposero il celebre striscione "Ultras catanese non mollare" per dimostrare solidarietà alla città etnea in un momento di forte difficoltà. Quando le due squadre si incontrano, l'evento si trasforma in una festa che fa sicuramente bene al calcio.








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