Per il Napoli arriva la partita più difficile: le tante trappole del marpione Claudio

Ranieri lo scorso anno ha imbrigliato i partenopei alla guida del Cagliari, tuttavia ora c'è Conte.
Quando il campionato riprenderà, il Napoli riceverà la Roma al Maradona. Una gara difficile. Anzi, difficilissima. Non c'è cosa più ostica che affrontare una squadra ferita che cambia condottiero e che ha bisogno di voltare subito pagina. E il condottiero in questione non è uno qualunque, ma Claudio Ranieri, tra l'altro ex partenopeo.
Il mister di Testaccio, romanaccio e romanista, dovrà prima di ogni cosa dare una quadratura tattica. Daniele De Rossi aveva cominciato il ritiro estivo con l’idea di giocare con il 4-3-3, poi è stato costretto a cambiare alla fine della preparazione passando alla difesa a tre a causa di dinamiche di mercato non andate per il verso giusto. Poi è arrivato l'esonero. Al suo posto Juric che ha continuato a tre in difesa. Ora Ranieri cosa farà?
Senza Saelemaelekers ed El Shaarawy (per diverso tempo infortunato anche lui), la scelta dei quinti potrebbe ricadere su Zalewski e Celik. E su Angeliño. In ogni caso su calciatori che non sono riusciti a esprimersi al meglio. Il ritorno alla difesa a quattro, con il 4-3-3 o il 4-4-2, potrebbe essere la soluzione giusta. Del resto Ranieri è uno di quelli che sa imbrigliare il Napoli, lo ha dimostrato lo scorso anno con il Cagliari. Ma ora c'è Conte sulla panchina dei partenopei.








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