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Pastore: "Immagini terribili, forza Bove. McDominay, Kvara e il rigore non dato al Napoli"

Il noto giornalista, in passato firma de La Gazzetta dello Sport, ha commentato Torino-Napoli e il malore di Bove.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

01/12/2024 19:48 - Campionato
Pastore: Immagini terribili, forza Bove. McDominay, Kvara e il rigore non dato al Napoli
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Rosario Pastore, giornalista, ha commentato quanto accaduto a Firenze nel corso di Fiorentina-Inter: "E' stato terribile vedere quel ragazzo, Bove, crollare a terra, subito circondato dai compagni e dai giocatori interisti. Naturalmente, e credo di interpretare i sentimenti di tutti, la speranza è che si sia trattato di un malore, anche se molto forte e che l'arresto cardiaco che ha colpito Edoardo Bove, centrocampista della Fiorentina e titolare della nazionale Under 21, finisca con l'essere risolto nel migliore dei modi. Le ultime notizie, per fortuna abbastanza confortanti, parlano di respirazione autonoma e di battito cardiaco abbastanza regolare. Ed avrebbe ripreso completamente conoscenza".

Ed ha aggiunto: "Ovviamente, è con stato d'animo turbato che passo a parlare del Napoli. Ma la vita va avanti. E dunque, si affronti questo argomento che, prima del malore di Bove, aveva colmato di felicità la tifoseria partenopea. Parlando in assoluto del protagonista principale della vittoria di Torino. McDOMINAY - No, non ho sbagliato consonante, scrivendo il cognome dello splendido scozzese del Napoli. Chiamiamolo McDominay, con la "d" al posto della "t", il nostro Scottie, che è stato il dominatore della partita. Non solo perché il gol dei 3 punti è figlio del suo sinistro, quanto per una prestazione maiuscola. Questo giocatore dal fisico poderoso è stato l'anima del Napoli. Non il solo, certo, ma il suo contributo è stato il più significativo. Instancabile, onnipresente, McDominay ha trascinato la squadra verso la conferma di un primato che rende orgoglioso un intero popolo. Chi mastica un pochino di calcio, intuì subito l'importanza di aver portato a casa un elemento che Conte aveva fortemente voluto. Un giocatore così ha già dato e continuerà a dare un contributo fondamentale alla stagione del Napoli".


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IL GIOCO - "Si era detto più volte che il parco dei giocatori azzurri non ha niente da invidiare a quelli a disposizione delle big del campionato. La formazione partenopea ha dato una confortante conferma. La sua superiorità è stata di un'evidenza impressionante. La voglia di far bene, dopo il pareggio di Milano con l'Inter e la vittoria un po' discussa sulla Roma al Maradona, è stata di un'evidenza assoluta. Nessuno, proprio nessuno, ieri è venuto meno alle aspettative. Ogni reparto ha dato il massimo. E se nel primo tempo sono state le punte ad offrire spettacolo, nel secondo a regalare certezze di una solidità di enorme spessore sono stati i difensori. Il Torino si era riversato nella metà campo azzurra ma quasi mai c'è stata l'impressione che il risultato potesse essere messo in discussione. Com'era accaduto nel primo tempo, quando Coco, a porta vuota, aveva mancato il più facile dei gol. Ma parlavo delle punte. Di un Lukaku che è stato vicinissimo al gol; di un Kvarashtkelia vivace e dagli spunti di altissima classe (suo l'assist prezioso per il gol di McTominay); di un Politano che ha dato l'anima, assicurando il suo apporto in ogni zona del campo. La statistica che alla fine parlava di 16 tiri del Napoli verso la porta granata contro i 5 del Toro è estremamente significativa".

L'ARBITRO - "Apparentemente la direzione di Fabbri è stata senza infamia e senza lode. Ma solo apparentemente. Perché di errori ce ne sono stati, eccome. Anche questo arbitro, come tutti i suoi colleghi, ha consentito che il difensore, nell'occasione Coco, adottasse qualsiasi mezzo, già, qualsiasi, per fermare Lukaku. E quando, per esempio, il belga, di tacco, è andato vicinissimo alla rete, evitato grazie alla paratona di Milinkovic-Savic, in realtà Coco lo aveva acchiappato per un braccio, trascinandolo via. Sarebbe stato rigore, un rigore chiarissimo, ma Fabbri ha ignorato. Così come ha ignorato fin troppi falli dei torinisti, che avrebbero meritato ben più delle tante ammonizioni ricevute. Ma questo è l'andazzo, purtroppo. Il Napoli dovrà abituarsi a questo stato di cose. L'importante è che le decisioni arbitrali non tracimino oltre certi limiti".

KVARA - "Un capitoletto a parte lo merita il georgiano. Una partita superba, la sua. E' andato vicinissimo al gol, non esclusivamente lui, per la verità (e solo Milinkovic-Savic, il migliore in assoluto del Toro, ha evitato catastrofi) ma lottando con grande generosità. Evidentemente le parole di Conte, dopo le sue malcelate contestazioni di una settimana fa per  essere stato sostituito, hanno colto nel segno e il ragazzo ha avuto conferma che l'ambiente ha completamente fiducia in lui e nelle sue immense possibilità. Ma con Kvara, almeno un altro paio di azzurri merita di essere citato. Oltre al solito Lobotka, Anguissa (che ha sfiorato il gol) e specialmente Olivera. L'esterno di sinistra è in uno splendido momento di condizione ed il suo contributo continua ad essere molto importante".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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