Pastore: "Continuo a farmi una domanda sul mercato del Napoli: poveri cocchi"
Rosario Pastore, giornalista, ha analizzato il pareggio tra i campioni d'Italia ed il Torino di Juric al Maradona.

Rosario Pastore, giornalista, in passato firma autorevole de La Gazzetta dello Sport, ha commentato l'amaro pareggio tra Napoli e Torino al Maradona (1-1). Questo il suo post pubblicato sui propri canali social: "Lo ricordiamo tutti, no?, quello che accadde contro il Milan in Champions la stagione scorsa, quando, su azione personale di Leao, praticamente percorse in solitaria tutto il campo mentre i giocatori del Napoli ne accompagnavano la discesa, forse chiedendosi: chissà questo dove vuole arrivare. Arrivò al gol, il milanista e quell'atteggiamento degli azzurri ci costò la semifinale. Ora, benedetta la provvidenza, io dico: siete riusciti ad andare avanti grazie ad un gol stupendo dell'accoppiata Mario Rui-Kvara e che cosa fate? Tout le monde sapeva che il Toro, bruciato verde, avrebbe cercato l'immediato riscatto. Bastava lasciar sfogare i granata, frustrandone con le buone o, meglio, con le cattive ogni velleità".
Ed ha aggiunto: "E invece il Napoli ha lasciato che i torinisti invadessero immediatamente la nostra metà campo e non s'è trovato uno, uno solo dei nostri in grado di interromperne l'azione anche con un fallo. Un po' di cazzimma no? Ecchecavolo! E così s'è interrotto sul nascere il bel sogno di una rimonta che avrebbe potuto essere clamorosa. Fa rabbia, certo. Intendiamoci, non è che il Napoli abbia giocato questa partita stratosferica. Contro i supercatenacci, gli azzurri soffrivano anche in tempi meno brutti di questo. Inoltre si sono rivisti errori tecnici elementari e, a tratti, una lentezza esasperante. Con qualche giocatore, vedi Anguissa, che ha creato parecchia confusione, mentre Zielinski ha fatto lo Zielinski, ovvero il giocatore in partenza e quindi disinteressato anzichenò".
Ed ha continuato: "Ma bisogna pur dire che la squadra di Juric, completamente votata al non-gioco, è riuscita nell'intento. Adottando mezzi non sempre leciti. Ed a tal proposito, il signor Orsato, che assume sempre più gli atteggiamenti di padre nobile, almeno in una occasione avrebbe dovuto verificare al Var intervento, com'erano andate veramente le cose con ai danni di Osimhen. Fermo restando che i 6 minuti di recupero in una partita dove, fin dall'inizio, una squadra ha solo cercato di perder tempo, mi sono sembrati una barzelletta se non un'offesa al buonsenso".
Infine ha concluso: "Possibile che il calcio inglese, dove si arriva tranquillamente ai 9, 10 minuti, non abbia insegnato proprio niente? In ogni caso, ok, mettiamoci tranquilli. Ed aspettiamo l'esito della trasferta in Catalogna. Certo è che, con questa difesa, non è che possiamo sognare chissà quali trionfi. E continuo a chiedermi a che pro' siano stati spesi tutti quegli euro sul mercato di gennaio, quando i nuovi ce li teniamo cari cari al calduccio in panchina, forse temendo che possano farsi male, poveri cocchi".
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