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Pastore: "A Napoli si sta creando una situazione ridicola, la storia si sta ripetendo"


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Pubblicato nella sezione Campionato
Pastore: A Napoli si sta creando una situazione ridicola, la storia si sta ripetendo
© foto di Image Photo Agency

"Per quanto mi riguarda, continuerò a sciogliere peana di gioia o avanzare critiche a secondo di quanto il Napoli mostrerà", ha sottolineato il giornalista.


Rosario Pastore, giornalista, ha commentato il momento del Napoli di Antonio Conte dopo la vittoria sul campo dell'Udinese. Questo il post dell'ex firma de La Gazzetta dello Sport: "Ghibellini e Guelfi; e, all'interno della fazione dei Guelfi, due correnti: i papisti Bianchi e i fautori dell'imperatore Neri. Questo nel Granducato di Toscana. Ma anche Napoli ha avuto storicamente le sue divisioni. La più importante, quella che rimane indelebile nella storia di questa città, la nascita della Repubblica Partenopea, che divise l'elite dei nobili progressisti e degli uomini e donne di cultura dal popolo, attaccatissimo al Borbone che i rivoluzionari avevano cacciato".


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Ed ha aggiunto: "Faccio questa premessa perché, absit iniuria, la storia si sta ripetendo a proposito di un elemento molto più prosaico e molto meno politico, quello del calcio. I risultati della squadra stanno creando una situazione ridicola. Una specie di guerra guerreggiata messa in campo, però, solo da una parte. Quella che ha improvvisamente deciso che qualsiasi appunto venga mosso al Napoli debba essere configurato come una specie di attentato terroristico. C'è chi addirittura assicura che qualcuno dovrebbe vergognarsi per eventuali giudizi espressi su un certo giocatore se non addirittura(!) sul tecnico. Ebbene, ragazzi, diamoci una calmata. Anche perché bisognerebbe sempre ricordare un fatto fondamentale: Napoli è l'unica delle grandi città che ha una sola squadra e quindi è una fede unica che accomuna il suo popolo tifoso".


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Infine ha concluso: "Tutti, ma proprio tutti, gioiscono delle sue vittorie; tutti, ma proprio tutti, sono tristi dopo una sconfitta. Non esistono buoni e cattivi, non esistono eroi e traditori della patria. E se qualcuno si chiede o cerca di esaminare i motivi di una impostazione tattica o di una scelta tecnica, non lo fa per rompere le scatole al prossimo o con la voglia di distruggere il giocattolo, bello o brutto che sia. Se questo dato lo ricordassimo sempre, se decidessimo che si può discutere civilmente senza correre il rischio di essere offesi dai cosiddetti benpensanti, tutto andrebbe sicuramente meglio. Per quanto mi riguarda, continuerò a sciogliere peana di gioia o avanzare critiche a secondo di quanto il Napoli mostrerà. Ho il diritto di farlo. E so che a pensarla così non sono il solo".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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