Parma-Napoli, c'è rigore per fallo di Buongiorno? La moviola di Marelli
Nella parte finale del secondo tempo un tocco di braccio di Alessandro Buongiorno ha suscitato le critiche di molti tifosi del Parma.

All’ottantesimo minuto della sfida tra Parma e Napoli, su un lancio lungo dalla difesa gialloblù, Leonardo Spinazzola riesce a pizzicare il pallone in area di rigore. Il pallone rimbalza immediatamente sul braccio di Alessandro Buongiorno, difensore del Napoli, a distanza ravvicinatissima. Il braccio del centrale azzurro è larghissimo e tutto il Tardini esplode chiedendo il rigore.
Braccio largo di Buongiorno in Parma-Napoli
L’arbitro Marco Di Bello è categorico fin dal primo istante. Ammette subito il tocco di braccio, ma con ampi gesti indica chiaramente che per lui non c’è fallo punibile. Nessun VAR interviene per smentirlo: l’azione prosegue. La decisione si basa sull’interpretazione del cosiddetto “pallone inatteso”: un rimpallo ravvicinato in cui il difensore non ha il tempo materiale di spostare il braccio. Anche se il volume del corpo aumenta nettamente per via dell’arto aperto, la vicinanza estrema rende il gesto non punibile secondo le attuali linee guida arbitrali.
La moviola di Luca Marelli
A confermare questa lettura ci ha pensato Luca Marelli, esperto arbitrale di DAZN, che ha analizzato l’episodio a caldo: "Effettivamente il braccio è largo, ma l’arbitro e il VAR l’hanno interpretato come un pallone inatteso, poiché la distanza era troppo ravvicinata per essere punibile effettivamente", ha sottolineato Marelli nel suo intervento durante la telecronaca della partita.
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