Logo AreaNapoli.it

Papa polemico: "De Laurentiis si è sottomesso a Conte. E vi svelo un piccolo segreto"


,
Pubblicato nella sezione Campionato
Papa polemico: De Laurentiis si è sottomesso a Conte. E vi svelo un piccolo segreto
© foto di Image Photo Agency

Antonio Papa, giornalista, con un lungo fondo ha commentato l'addio di mister Conte al Napoli dopo due anni di grandissime emozioni e anche difficoltà.


Antonio Papa, giornalista di Canale 21 e conduttore di Radio Club 91, ha pubblicato un post molto polemico dal titolo "Il vero capolavoro di Conte" per commentare la conferenza stampa di addio del tecnico leccese subito dopo la vittoria del Napoli contro l'Udinese al Maradona.

Papa polemico: "De Laurentiis si è sottomesso a Conte"

Queste le sue parole: "Antonio Conte, anche nell’ultima conferenza stampa, ha dimostrato di essere un fenomeno in una skill sopra tutte le altre: allenare la piazza a vedere il mondo attraverso i suoi occhi. Chiudere un biennio comunque molto positivo - voto 8 per me - spostando quasi tutto il peso sull’ambiente che gli ha mosso anche qualche pur legittima critica è un capolavoro di gestione della narrazione. Un'uscita da grande protagonista, quella del tecnico, che chiude col fiocco il racconto del salvatore senza macchia e senza paura, arrivato a Napoli per rimettere ordine, ambizione e mentalità. Una favola sportiva potentissima, che ha coinvolto perfino un De Laurentiis insolitamente disposto a "sottomettersi", a lasciargli campo e centralità. E davvero non riesco ancora a spiegarmi fino in fondo perché. Magari lo capiremo dopo, quando il presidente getterà la maschera come spesso fa a bocce ferme".


PUBBLICITÀ

"Conte a Napoli ha fatto benissimo, ma sono stati buttati anche tanti milioni"

Poi ha aggiunto: "A questo punto, secondo me, è d’obbligo mettere qualche puntino sulle i. Punto primo, perché va ribadito in grassetto e prima di tutto il resto: Antonio Conte a Napoli non ha fatto bene, ha fatto benissimo. I due trofei, lo scudetto dopo il decimo posto, quel carisma naturale che emana il personaggio portando in alto il nome di Napoli più di quanto abbiano fatto tanti altri. Il voto molto alto certifica due stagioni nel complesso importanti nella crescita del club, che oggi può ricostruire su una base solida e non sulle macerie che c’erano prima di lui. Di questo gli va dato assolutamente atto. Gli andrebbe però chiesto conto delle tre criticità enormi emerse in questa stagione: gli infortuni in serie, la Champions disastrosa, gli oltre 100 milioni buttati sul mercato per scelte che portano anche la sua firma, e mente chi sostiene il contrario. E continuo a non capire perché De Laurentiis abbia fatto il pesce in barile su certi aspetti, ma questo forse lo capiremo più in là. Ci sarebbe anche l’aspetto del gioco spesso impresentabile, ma su quello, a fronte di uno scudetto, possiamo anche soprassedere".

"Per questo motivo la mia posizione sulla sua permanenza è sempre stata per certi versi paradossale: grazie un milione, ma adesso basta. Personalmente aspettavo l’annuncio di ieri come aspettavamo gli americani nel ’45, e questo senza togliere nulla alla sua gestione in questi due anni. Sui risultati davvero niente da dire. È in malafede chi prova a sostenere il contrario. Ma a me resta un senso di stanchezza pazzesco dopo due stagioni estenuanti, per ciò che è accaduto intorno ma soprattutto per la quantità di dramma che ha saputo aggiungerci lui con la sua comunicazione da telenovela turca. Perché Antonio Conte sfianca, logora chi non ce l'ha ma ancora di più chi ce l'ha. Il senso di accerchiamento, gli infortuni in serie, la stampa cattiva, l’ambiente ostile, la sfortuna, a volte perfino i suoi stessi calciatori: tutto diventa parte di una narrazione in cui le colpe sembrano sempre degli altri, e l’ha dimostrato fino all’ultima conferenza".

"Vi svelo un piccolo segreto: il calcio a Napoli ci sarà anche dopo Conte"

"Al contempo però è stato un drago nel dare ai tifosi ciò che i tifosi vogliono: farli sentire speciali, ringraziarli anche dopo le sconfitte, farli sentire quasi tutti compatti contro nemici a volte immaginari, a volte un po’ meno. Un enorme esercito di milioni di persone che sono passate da "Conte juventino" a "Conte mio unico amore", senza alcuna via di mezzo, come solo i tifosi del Napoli sanno essere nel bene e nel male. Eccolo qui, il capolavoro di Antonio Conte: dare a quasi tutti la sensazione di aver portato il pallone a Napoli e che non esisterà mai più il calcio senza di lui. Chapeau anche su questo, da fanboy della comunicazione quale ritengo di essere. Sono vicino al vostro dolore, accarezzo il vostro lutto, ma vi svelo un piccolo segreto, anche se forse adesso non mi credete: a Napoli c'era un calcio prima di Conte e ci sarà un calcio anche dopo, qualunque sia l’allenatore che De Laurentiis sceglierà. Sì, perfino con Allegri, che sarebbe come gli americani DOPO il ’45. Ci saranno vittorie, ci saranno sconfitte, ci saranno critiche e ci saranno complimenti, ci saranno detrattori e sostenitori e ci sarà sempre qualcosa di cui parlare".

"L'unico che non ci sarà più è Antonio Conte, che saremo pronti a rinnegare appena si siederà sulla panchina di un'altra squadra come abbiamo fatto con quello - lui sì! - che ci ha fatto vincere uno scudetto senza far spendere milionate di euro, giocando da Dio e ponendo le basi anche per le milionate che abbiamo speso dopo. Antonio Conte questa cosa la capirà presto: Napoli ti alza in cielo quando sei re, ma ci mette un attimo a rinnegarti quando non lo sei più. Presto ce lo ricorderemo tutti", ha concluso.


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
Nessun avversarioSconosciuto

In attesa di conoscere il prossimo avversario