Padovan: "Milan, addio scudetto. Chi vuole Ibra non capisce nulla di calcio"

Giancarlo Padovan, nel suo editoriale, si è soffermato sulla corsa per la conquista dello scudetto.
La sorpresa della giornata numero undici del campionato italiano di Serie A, in attesa delle prossime gare, è certamente la sconfitta del Milan in casa contro l'Udinese. Secondo Giancarlo Padovan i rossoneri, nonostante siano a meno sei dall'Inter con tante partite ancora da giocare, sarebbero già fuori dal discorso scudetto. Il Napoli, invece, pur essendo ancora più distante (a meno sette) resterebbe ancora in corsa. Per il giornalista sono le prestazioni del Diavolo a condannare la compagine di Pioli.
Questo è il titolo proposto da Padovan su calciomercato.com: "Milan a pezzi, addio scudetto e occhio in Champions. Fallimento Pioli". Ecco quanto si legge all'interno del pezzo: "Fuori uno. Anche se siamo solo all’inizio di novembre, non è mai troppo presto per cantare il de profundis ad un Milan a pezzi che, battuto ieri sera dall’Udinese a domicilio, è a sei punti dall’Inter ufficialmente in fuga. La sconfitta non sarebbe irrimediabile (il Napoli è al quarto posto a meno sette dai nerazzurri e giustamente spera ancora) se non fosse che lo 0-1 di San Siro (rigore di Pereyra L 62’) si incista in un tessuto connettivo così purulento da apparire insanabile. Come se non bastassero gli infortuni di Kalulu, Bennacer e Pellegrino (tre lungodegenti), più Sportiello, Kjaer, Pulisic e Chukwueze, poco prima del fischio d’inizio dell’arbitro Sacchi si infortuna Theo Hernandez e, a fine del primo tempo, esce anche Krunic non perché ammonito, ma perché sente tirare il muscolo di una gamba. Dove può andare una squadra ridotta ad un lazzaretto, costretta ad aggrapparsi a Giroud e ai ghirigori ormai sbiaditi di Leao per non affogare?".
Infine su Ibrahimovic: "Pioli è sulla graticola, ma chi vuole affiancargli Ibrahimovic o è un provocatore, o non capisce nulla di calcio. Se l’allenatore del Milan non va più bene, e i fischi copiosi del popolo rossonero a fine partita starebbero a testimoniarlo, lo si sostituisce con un altro allenatore. Non con un narcisista ottuso che si crede un oggetto di culto. Peggio - e l’ho già detto - sarebbe affiancarglielo".








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