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Non solo Lucca, si parla troppo poco di Hojlund. Urge una punta vera


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Pubblicato nella sezione Campionato
Non solo Lucca, si parla troppo poco di Hojlund. Urge una punta vera
© foto di SSC Napoli

Rasmus Hojlund non sembra convincere pienamente, il Napoli continua ad essere una squadra che segna troppo poco.


Una delle lacune maggiori, probabilmente la principale, del Napoli del biennio contiano riguarda certamente la scarsa prolificità della squadra, con pochi gol dagli esterni nel post- Kvaratskhelia e con la mancanza di un centravanti di razza che avesse 20/25 gol a stagione nelle gambe. Se è vero, come è vero, che un contributo sostanzioso e tutto sommato congruo è giunto dalle realizzazioni delle mezze ali, segnatamente McTominay, ma anche Anguissa fin quando è stato quello vero, è altrettanto vero che alla squadra partenopea manca il centravanti alla Osimhen, per intenderci, e lo stesso Lukaku, pur con un apporto di 14 reti e 10 assist nell'annata scudettata, non ha mai dato la sensazione di poter essere quel fromboliere al quale il pubblico azzurro è sempre stato abituato.


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Male Lucca, ma Hojlund non sta brillando

Da questa colonne abbiamo sempre, ahinoi, aspramente criticato Lorenzo Lucca, per atteggiamento, gesti tecnici, giocate egoistiche, gol clamorosamente mancati. Con la stessa oggettività, già nei mesi passati e andando impopolarmente controcorrente, abbiamo stigmatizzato la scarsa vena realizzativa e in talune occasioni anche l'atteggiamento di Rasmus Hojlund. Un giocatore, quest'ultimo, arrivato in maglia azzurra dimostrando fin da subito brillantezza e capacità di incidere nel nostro campionato, ma che poi è andato via via perdendosi e, paradossalmente, smarrendo proprio questa sua forza, anche in tema di realizzazioni, appena 4 in campionato da gennaio a fine campionato. Ma,  oltre questo dato eloquente, abbiamo sottolineato nel corso della stagione, come il suo rendimento sia palesemente calato e con esso quella brillantezza e capacità di dominare che invece aveva mostrato appena giunto a Napoli, nelle primissime partite. Ebbene, tornando a Lucca, di lui si è detto peste e corna, quasi sempre criticato per il suo scarso rendimento e per il suo atteggiamento in campo, spesso apparso fin troppo disinvolto. Tuttavia, nelle ultime due gare amichevole disputate, contro Osasuna e Celta, con onestà assoluta, dobbiamo evidenziare come tra i due centravanti, quello che ha più deluso sia stato proprio il danese. Mai al tiro, spesso anticipato e dominato fisicamente dal marcatore di turno, mai un pericolo per la difesa avversaria. Di contro, andando oltre il pregiudizio che ormai sembra farla da padrona quando si parla di lui, Lorenzo Lucca è andato a segno contro l'Osasuna con un gol da centravanti di razza, e nell'ultimo test contro il Celta di Vigo, ottimamente innescato dai compagni, ha mancato per ben 3 volte il gol, dimostrando sì di commettere degli errori clamorosi davanti alla porta, ma almeno di esserci sempre nel cuore dell'area avversaria.


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Eppure, oggi, tocca sfogliare giornali e leggere social nei quali si riporta come peggiore in campo ancora una volta Lorenzo Lucca. Quasi come sia lesa maestà evidenziare come, per la seconda gara consecutiva, il peggiore in campo sia stato per distacco Rasmus Hojlund. Il tutto mosso, per chiarire meglio le idee, dallo stesso perverso ragionamento secondo il quale la responsabilità della rete del pari degli spagnoli sia da condividere tra Meret e De Bruyne, quando è senza ombra di dubbio da ascrivere totalmente al giocatore belga, autore di una topica clamorosa, ma beneficiario di una immunità speciale in virtù della quale criticarlo costituisce lesa maestà. 

Urge una punta vera

Con maggiore convinzione, ancora di più di quanto da queste colonne sollecitato nella parte finale del  campionato scorso, va evidenziato come al Napoli serva disperatamente una punta vera, perché, come più volte controcorrente sottolineato, Hojlund non lo è. Il danese è a tutti gli effetti una seconda punta che, se impiegato come terminale offensivo, può aiutare gli inserimenti dei compagni, ma non sarà mai l'ariete da 25 gol che urge ad una squadra di livello internazionale quale è certamente il Napoli. Quindi, con le dovute cessioni, il primo acquisto da fare con urgenza è certamente quello di un centravanti puro che manca ormai dai tempi di Victor Osimhen, e Manna lo sa, si spera.


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Alessandro D'Aria
Match Analyst, Football Data Analyst e Professional Football Scouter, certificato ed abilitato alla professione. Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Campania, a fine anni '90 ha seguito da vicino il Napoli, sia Primavera che prima squadra.
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