Napoli senza fantasia, numeri "impietosi": è la squadra che dribbla meno in Serie A

Le statistiche stagionali certificano un dato su cui riflettere: la squadra azzurra è quella che ricorre meno all'uno contro uno in tutto il campionato.
Nel calcio liquido fatto di lavagne tattiche, possessi sterili e algoritmi, ci sono dati che inchiodano le squadre alla loro realtà speculare. Nelle ultime ore, l'analisi delle statistiche avanzate del massimo campionato ha fatto emergere un primato tanto inaspettato quanto destinato a far rumore: numeri alla mano, il Napoli risulta essere la squadra che compie meno dribbling in assoluto in tutta la Serie A.
Como re dei dribbling in Serie A, Napoli ultimo col Parma
Se il Como svetta su tutti i club italiani con una media di 10,4 dribbling completati (Roma e Fiorentina poco dietro, ndr), la vera sorpresa è nella parte della graduatoria, occupata dal Napoli insieme a Monza e Parma (appaiati ad appena 4,4 dribbling per partita). Un verdetto che spiazza, soprattutto se rapportato al DNA di una piazza storicamente innamorata della giocata a effetto, dell'estro puro sulla trequarti e del guizzo in velocità capace di mandare in estasi il Maradona.
Con Massimiliano Allegri, anche "dribblomani" come Alisson e Lang sono sembrati meno liberi di esprimersi con le loro sterzate. Per il mister toscano, saltare l'uomo non è un requisito fondamentale: la priorità è diventata la gestione dei ritmi e la riduzione dei rischi. Una filosofia che premia l'efficacia corale e la solidità ma che, inevitabilmente, azzera i tentativi di superamento diretto dell'avversario palla al piede, lasciando a secco i puristi della finta e del dribbling in progressione.
Il Napoli non dribbla più: il popolo del web si divide
Inevitabilmente, la pubblicazione di questa speciale (e insolita) classifica ha spaccato in due il tifo azzurro sui social network. Da una parte ci sono i pragmatisti ad olteanza, pronti a difendere qualsiasi scelta pur di portare a casa il risultato pieno; dall'altra, i nostalgici della giocata estrosa che invocano un ritorno alla scintilla e alla imprevedibilità offensiva.
Una cosa è certa: la statistica scatta la fotografia di un Napoli che ha cambiato pelle, barattando lo spettacolo "circense" (per dirla all'Allegri) con una spietata ricerca della concretezza. Una metamorfosi che probabilmente continuerà a far discutere a lungo.








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