Logo AreaNapoli.it

Napoli-Salernitana torna in Serie A, sui social ricordano l'arbitro che si finse morto


,
Pubblicato nella sezione Campionato

L'arbitro Demetrio Stampacchia della sezione di Nola manḍ su tutte le furie calciatori e tifosi della Salernitana. L'episodio pasṣ alla storia.


La Salernitana torna in Serie A dopo 22 e finalmente giocherà contro il Napoli nel massimo campionato italiano. In attesa di capire cosa farà il presidente dei granata, Claudio Lotito, che per ovvie ragioni, da patron della Lazio, dovrà cedere le sue quote del club campano, sui social vengono ricordati alcuni episodi del passato legati a quello che erroneamente viene definito derby. Il derby, infatti, è la partita tra due squadre della stessa città. Al massimo trattasi di derby regionale, ma è comunque qualcosa che non esiste. Il primo "derby" - passateci la forzatura - della storia valevole per una competizione, tra la Salernitana ed il Napoli è passato alla storia per Demetrio Stampacchia, l’arbitro “morto” in campo. L'episodio è ricordato in queste ore sui social. Erano gli anni della Seconda Guerra Mondiale e il campionato italiano fu interrotto. Nel 1945, al Sud, per tornare a respirare una parvenza di normalità, si pensò di organizzare dei campionati a livello regionale. La Campania aderì all’iniziativa. Squadre provenienti da ogni serie: Serie B (Napoli e Salernitana), Serie C (Stabia, Scafatese, Torrese e Casertana), dalla Prima Divisione Campana (Frattese e Portici), la compagine degli agenti della Polizia Militare e l’Internaples. Nessun rappresentante della Serie A e questo poneva il Napoli e la Salernitana nella condizione di vincere il campionato senza rivali che potessero impensierirle


PUBBLICITÀ

Le partite - si legge su Stylo24 - si giocavano a Napoli o a Salerno. Nel capoluogo campano l’ “Ascarelli” fu reso inagibile dalla guerra, così si optò per l’Orto Botanico, il “Littorio” di Salerno (risparmiato dai bombardamenti) fu invece utilizzato senza problemi. L’inizio del Napoli è in salita: vince il derby contro l’Internaples, ma pareggia con Frattese, Portici e Casertana. Nel girone di ritorno gli azzurri battono Portici e Casertana ma non riescono a tenere testa a Salernitana e Stabia. Al campo Vestuti di Salerno si gioca un derby infuocato: “Fu drammatico ma per certi versi anche grottesco”, così lo definisce il medico della squadra Athos Zontini. Lo stadio era pienissimo, diviso tra tifosi granata e sostenitori azzurri. La gara procedeva equilibrata. Nel giro di sette minuti segnarono prima il Napoli, al 18° minuto di gioco, con Margiotta, poi la Salernitana, al 25’, con Venditto. Pareggio inutile per entrambe le squadre, dunque i ritmi aumentarono improvvisamente. L’occasione giusta sembrò presentarsi però al Napoli, quando al 35’ del secondo tempo, a soli 10 minuti dalla fine, l’arbitro decretò per la squadra partenopea un rigore, abbastanza dubbio, anzi, molto dubbio. L’arbitro Stampacchia della sezione di Nola mandò su tutte le furie calciatori e tifosi della Salernitana. Mazzetti, complice forse l’atmosfera surriscaldata, sbagliò il penalty.


PUBBLICITÀ

La palla finì sul palo, ma la compensazione del torto subito non servì a placare la folla di tifosi inferociti. Cominciarono sugli spalti risse e tafferugli. In campo le cose non andarono meglio, i calciatori smisero di giocare, ma la gara continuò a suon di pugni, calci e colpi proibiti. Improvvisamente dalle tribune vengono esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco. “Gli animi erano accesi in campo e sugli spalti”, racconta Zontini. “L’arbitro Stampacchia sudava freddo, si accasciò al suolo facendo temere il peggio a tutti. Portato negli spogliatoi, il terzino Puzzo si sfilò la maglia aprendosi un varco tra la folla”. Scossi dall’episodio i tifosi misero spontaneamente fine agli scontri. Alla recitazione del direttore di gara abboccarono tutti. Stampacchia finse di essere morto, nella speranza di placare i contendenti, riuscendo parzialmente nello scopo. In seguito, il giudice sportivo non squalificò lo stadio della Salernitana e sospese il campionato campano per un mese. Per la cronaca, fu lo Stabia ad aggiudicarselo. Sarà l’unico campionato disputato a livello regionale dal Napoli, che nel 1945/46 gioca invece nel più consueto Girone Centro/Sud, classificandosi primo e arrivando poi quinto nel torneo nazionale.


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
LazioLazio
Napoli-Lazio, i precedenti
Serie A, domenica 8 novembre alle 12:30