Napoli "orfano" del "Maradona". Il dato sorprendente che fa arrabbiare i tifosi

Le statistiche evidenziano una incredibile differenza tra le partite disputate dal Napoli in casa rispetto a quelle giocate in trasferta.
18 punti in trasferta, appena 13 in casa. A parità di match finora disputati sia in casa che fuori, il Napoli di Rino Gattuso avverte esplicitamente l'assenza del proprio pubblico sugli spalti casalinghi. Ed i risultati sono migliori lontano dalla terra partenopea. Era domenica 29 novembre 2020, appena 4 giorni trascorsi dalla morte di Diego Armando Maradona, quando si giocò la prima partita interna degli azzurri nell'impianto che sarebbe stato, di lì a poco , intitolato al Pibe de oro. Per il Napoli, tutti lo ricordano, ci fu una spumeggiante vittoria (4-0) sulla Roma. Da allora, tra le mura domestiche, i partenopei hanno racimolato appena 4 punti in 3 partite, tra le quali un pareggio acciuffato in extremis col Torino ed una clamorosa sconfitta con lo Spezia (rimasto peraltro in 10 uomini).
Le differenze statistiche, tra match disputati in casa e quelli giocati fuori, si acuiscono se vengono analizzate nella loro globalità. Fuori casa gli azzurri hanno vinto di più (6 partite rispetto ai 4 successi casalinghi). Fuori casa hanno preso meno goal (solo 6 rispetto ai 9 dei match interni). Ed infine fuori casa sono inferiori anche le sconfitte (2 battute d'arresto, maturate in appena tre giorni, a San Siro con l'Inter ed all'Olimpico con la Lazio e con assenze importanti, determinate dall'infortunio di Mertens e dell'espulsione con successiva squalifica di Insigne). Quando manca una sola partita casalinga da giocare nel girone di andata, appare evidente che lo stadio vuoto, a causa della crisi pandemica, sta determinando grandi problemi ai partenopei, che hanno da sempre nel proprio pubblico il 12° uomo in campo, il vero valore aggiunto e decisivo per conquistare vittorie importanti o compiere clamorose rimonte.
La scarsità di goal, vittorie e punti in casa , probabilmente, evidenzia anche un limite caratteriale dell'undici azzurro che lontano da Napoli forse gioca con più serenità e scioltezza (data ovviamente anche l'assenza del pubblico casalingo avversario). L'auspicio è che gli stadi si tornino a riempire quanto prima. Avere a Napoli un impianto recentemente ristrutturato e migliorato, intitolato al Dio del calcio, ma che rimane vuoto e senza i tifosi che sostengono i beniamini azzurri, è assai desolante e frustrante, per i supporter quanto per la squadra.
Paolo Trapani






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