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Napoli-Monza, pagelle: Kvaratskhelia ha un nuovo nome, Osimhen e Kim gol. Spalletti chiude il caso


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Pubblicato nella sezione Campionato

Il Napoli batte il Monza 4-0 al Maradona (vestito a festa) e sale a 6 punti in classifica. Punteggio pieno dopo due partite con indicazioni importantissime.


Due partite, sei punti, nove gol realizzati, due subiti e contro il Monza, per la prima al Maradona, porta inviolata per Meret nel 4-0 caratterizzato dalla seconda straripante prova di Kvaratskhelia, dall’istinto killer di Osimhen e dal battesimo di fuoco di Kim. Primo posto in classifica per il Napoli, dunque, con la migliore differenza reti: 7. In rete anche l’ex Andrea Petagna, che però ha spinto Rrahmani prima di infilare l’angolo di testa: all’epoca del VAR difficilmente la passi liscia. Come detto, copertina tutta per Kvicha, il 21 enne erede di Insigne che si è presentato al pubblico di casa con un tiraggiro, già ribattezzato tiraggeorgia, vista la sua nazionalità: dopo il controllo a seguire e ad orientare il pallone scavalcando un avversario, ha scagliato una saetta all’incrocio dei pali. Napoli sempre padrone del campo e mai in affanno, ha trovato il raddoppio con il nigeriano mascherato (fino a quel momento sprecone) abile a volare in velocità imbeccato dal travolgente Anguissa e a trafiggere il portiere in diagonale. Quasi impalpabile la reazione del Monza di Stroppa che ha perso per infortunio Andrea Ranocchia (ha lasciato il campo in barella, a lui i migliori auguri). Nella ripresa il tris di Kvaratskhelia (che ha un nuovo nome, è stato ribattezzato Kvaravaggio) che ha indossato i panni di Kakà e di Milito in dribbling prima di scagliare la freccia sul palo lungo. Infine, come detto, la firma del sudcoreano Kim che ha bagnato l’esordio a Fuorigrotta con un gol di testa sugli sviluppi di un corner. Spalletti ha dato spazio ad Olivera, Elmas, Zerbin, Politano e Ounas. Ancora in naftalina i nuovi acquisti. Primo posto a punteggio pieno e feeling con i tifosi ritrovato. In panchina Sirigu, Ndombele, Raspadori e Simeone (senza dimenticare Ostigard, Juan Jesus, Zanoli e l’infortunato Demme): un’abbondanza come raramente si è vista. Domenica amara per Galliani e Berlusconi. Le pagelle di Areanapoli.it

Meret: 6,5. Con la squadra che gira come un orologio, funziona anche lui. Quasi mai sollecitato, dovrebbe avere un pizzico di sicurezza in più nelle uscite. Nel complesso risulta concreto e nella ripresa si produce in un buon intervento assicurando inoltre pulizia con il pallone tra i piedi.


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Di Lorenzo: 6,5. Sempre in affondo tra marcatura e proiezioni offensive. E’ appoggio, pilastro, riferimento, leader. Peccato per un’ammonizione del tutto inutile rimediata nel secondo tempo.

Rrahmani: 6,5. Tenta sempre l’anticipo e quasi sempre il tempo è quello giusto. Petagna lo spinge in occasione del gol e il VAR annulla. Servirebbe un pizzico di precisione in più in uscita.

Kim: 7. In apertura sfiora il gol che poi, di testa, trova nel finale a conclusione di una prestazione di grande concretezza in marcatura. Manca ancora, ed è normale sia così, il sincronismo con Rrahmani, soprattutto nel primo palleggio dalle retrovie.

Mario Rui: 6,5. In affondo, nel corridoio laterale di sua pertinenza, fa quasi tutto Kvaratskhelia e così lui si limita ad accompagnare e a non scoprirsi. Nei due sensi di marcia è da affinare l’ordine negli scalamenti tra i due. Rimedia un'ammonizione evitabile. Dal 70’ Olivera: sv. Non mancano errori dettati da un’eccessiva foga: perde molti palloni e risulta disordinato. Ci sta, ha bisogno di prendere confidenza con il campo e con i compagni dopo un precampionato servito per smaltire infortuni e ruggini.

Anguissa: 7. Un pezzo di marmo in costate dominio sugli avversari nelle due fasi. In alcuni momenti è imprendibile anche nelle sgroppate laterali. E’ lui a lanciare Osimhen con un delizioso tocco d’esterno: arriva così il gol del raddoppio.

Lobotka: 7. Testa alta, fraseggi brevi con il massimo della precisione e letture lucidissime. Nell’azione del secondo gol di Kvaratskhelia sfila via centralmente come a Verona, poi decide per l’assist al compagno. Dal 78’ Politano: sv.

Zielinski: 7. Un mezzo voto in più perché merita fiducia. Sterza come e quando vuole eludendo i movimenti degli avversari, dà sempre una soluzione ai compagni e anche dai calci piazzati si dimostra efficace con traiettorie velenose.

Lozano: 6,5. Il Napoli si appoggia soprattutto a Kvaratskhelia, ma anche il messicano riesce ad infilare gli artigli nel fianco degli avversari con traversoni precisi e buoni passaggi. Dal 78’ Zerbin: sv.

Osimhen: 7,5. Bello il duello fisico con Marlon, ma vince spesso lui. E lo stesso vale per gli altri difensori del Monza. Spreca diverse azioni, deve migliorare ancora tanto sul piano tecnico, poi trova il gol che fa il paio con quello di Verona. Bene anche nel dialogo con i compagni. Dall’84’ Ounas: sv. Una bellissima giocata delle sue in slalom gigante infiamma la tifoseria.

Kvaratskhelia: 8,5. Due partite e già tre gol: di testa, di destro e di sinistro. Un impatto devastante in Serie A e per i tifosi del Napoli è già un potenziale idolo. Come a Ferragosto, in occasione del passaggio a Zielinski, anche con il Monza ha ricordato Baggio (Mondiale Usa 94, Italia-Bulgaria 2-1) tra uomo saltato e tiro a giro sul palo lungo. Dal 70’ Elmas: 6. Corre tanto, si impegna, quando la partita è incanalata bene.

All. Spalletti: 7. Napoli autorevole, ricco di idee, compatto, mai in sofferenza e arrembante. Il tecnico conferma la formazione di Verona e la scelta viene premiata. Per vedere i nuovi acquisti all'opera c'è tempo. Ora conta l'armonia dello spogliatoio. Ed è anche per questo che, con grande classe, ha chiuso  il caso Anguissa-Demme con parole distensive (clicca qui).


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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