Napoli-Lazio, pagelle: la più brutta di Conte. Buongiorno da 4, male De Bruyne. Si salvano in tre
Contro la squadra di Maurizio Sarri il Napoli offre la peggiore prestazione da quando c'è Antonio Conte in panchina. Buongiorno ancora in difficoltà.

Napoli-Lazio è stata la partita più brutta degli azzurri da quando c'è Antonio Conte in panchina. Ed infatti il dato finale è clamoroso: 0-2 senza aver mai tirato verso la porta della squadra di Maurizio Sarri. Una pesante battuta d'arresto in questo rush finale in cui c'è ancora da conquistare un posto in Champions League.
Napoli-Lazio, le pagelle di Areanapoli.it
Milinkovic-Savic: 6. Para il quarto rigore stagionale: dopo Francesco Camarda, Alvaro Morata e Jordan Larsson, anche Mattia Zaccagni si fa ipnotizzare dal gigante serbo che conferma di essere uno specialista. Può davvero poco o nulla sul gol di Matteo Cancellieri, ma forse avrebbe potuto fare qualcosa in più su quello di Toma Basic. Non mancano buoni interventi.
Beukema: 5-. In sofferenza su Noslin e sulle sovrapposizioni laterali biancocelesti. Un paio di lanci buoni e nulla più. Non ha ancora dimostrato di essere da Napoli. E soprattutto di valere gli oltre 30 milioni spesi per strapparlo al Bologna.
Buongiorno: 4 -. Fa sembrare Noslin un fenomeno: prima gli apre una prateria che porta al rigore, poi si fa infilare all'inizio dell'azione che porta al raddoppio biancoceleste. Nella sua versione peggiore.
Olivera: 6. Il migliore del pacchetto arretrato pur non essendo un centrale. Bravo nelle diagonali, diligente nelle chiusure anche se da solo era difficile fare meglio.
Politano: 5,5. I compagni si aggrappano spesso a lui, ma gira e rigira il copione diventa sempre lo stesso e prevedibile: cross o tiri, non incide mai. Dal 72' Mazzocchi: sv.
Lobotka: 5 -. Non è brillante come ad inizio stagione. E' lui a commettere il fallo da rigore su Noslin. Ammonito, sente il peso del cartellino e perde ulteriormente efficacia negli interventi e nel giro palla. Dal 63' Giovane: 5,5. Si tocca il petto e fa spaventare tutti. Qualche accelerazione unita alla voglia di creare pericoli, ma il risultato non è dei migliori.
Anguissa: 4,5. La peggior versione di Frank: mai un'idea, mai una giocata, mai un colpo di genio. Esce dopo 45'. Dal 46' Elmas: 5. Spigoloso, nervoso: ne indovina poche e litiga pure con Kenneth Taylor.
Spinazzola: 4,5. Tanti errori, poca lucidità nelle chiusure, a tratti anche irritante per la sequela di pasticci. Dal 63' Gutierrez: 5,5. Chiude su Nuno Tavares, ma spinge poco.
McTominay: 5. E' uno di quelli che, come sempre, corre di più. Non è colpa sua se Conte si ostina a giocare con i cosiddetti Fab Four: un impianto di gioco che, non da oggi, lo sfavorisce e gli toglie riferimenti.
De Bruyne: 4,5. La corsa e la voglia di lasciare il segno non mancano, ma a buone intenzioni non corrispondono giocate degne del suo nome. A fine primo tempo Conte lo sostituisce. Dal 46' Alisson Santos: 6,5. E' quel che serviva al Napoli, probabilmente dal primo minuto, ovvero pericolosità laterale e capacità di tenere alta la squadra. Colpisce un palo e si propone in continuazione. Il migliore dei suoi.
Hojlund: 4,5. Annichilito nella morsa creata da Romagnoli e Gila nel primo tempo. Si libera al tiro solo in un paio di circostanze, ma non trova il varco giusto.
Male anche Conte, si salvano solo in tre
All. Conte: 4. Si intestardisce con i Fab Four, tiene Alisson Santos in panchina e non legge la partita. Risultato? Il Napoli non solo non segna, ma non calcia mai verso la porta. Si salvano solo Milinkovic-Savic (per il rigore parato), Olivera (per alcuni interventi difensivi) e Alisson Santos (l'unico a crederci).
10 al pubblico del Maradona che sostiene e ama incondizionatamente.








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