Napoli-Lazio, pagelle: Insigne e Politano magnifici, Mertens commovente. Tegola per Gattuso
Buona la prova dei due centrali Manolas e Koulibaly, chapeau per Hysaj autore di un'altra prestazione importante. Zielinski tra smarrimento e classe.
Il Napoli vince 5-2, fa fuori la Lazio dalla corsa Champions e si mette a -3 dal secondo posto occupato dal Milan. Atalanta e Juventus, invece, rispettivamente terza e quarta, distano appena due punti. La squadra di Inzaghi - reduce da 5 vittorie consecutive - al Maradona cede armi e passo ai partenopei. Due fiammate di Insigne e un gioiello a testa per Politano, Mertens e Osimhen regalano ai padroni di casa benzina fondamentale per sprintare in queste ultime giornate di campionato. Ai capitolini non bastano Immobile e Milinkovic per strappare punti preziosi. Arbitro della gara Di Bello che dopo quattro minuti prende la decisione più delicata della serata con l’aiuto del VAR. Va a rivedere il fallo di Hysaj su Lazzari che poteva portare al calcio di rigore, tuttavia gli fanno notare che nell’area opposta, prima della ripartenza, c’era stato un tacchettata di Milinkovic-Savic – gamba alta e tesa – sul viso di Manolas. Dal possibile penalty per la Lazio a quello per il Napoli. Trasforma Insigne che spiazza l’ex Reina. E’ poi il turno di Politano, con la solita serpentina in area prima del potente sinistro sul primo palo che beffa ancora il portiere spagnolo. La Lazio incassa il doppio colpo ma non si scompone. Correa colpisce il palo a Meret battuto. Finisce un primo tempo molto carico di agonismo con ben cinque gialli (Manolas, Fabian Ruiz, Milinkovic, Lucas Leiva e Milinkovic). Al pronti via della ripresa è ancora la Lazio a provarci, ma Meret si supera. E nel miglior momento della squadra di Inzaghi – per l’occasione sostituito da Farris – arriva il tre a zero. Ripartenza di Hysaj, palla a Insigne che fa partire un arcobaleno verso l’incrocio: Reina incantato (gol 17 per il Magnifico in campionato). Entrano Cataldi, Pereira e Lulic. Poi tocca a Mertens sfruttare una sterzata con assist di Zielinski: tiro di prima intenzione all’incrocio. E sono 4. Le lacrime del belga per la nonna scomparsa (“Ciro” raggiunge Vojak a 102 gol in Serie A). Quando tutto sembrava avviarsi verso un finale scontato, il solito Napoli si fa male da solo: prima il gol di Immobile, poi quello di Milinkovic-Savic su punizione dal limite. 4-2 e partita (quasi riaperta). Gattuso urla, poi inserisce Rrahmani, Lozano e Osimhen. Ed è quest’ultimo che sfrutta un assist del messicano freddando Reina con una bordata potente e precisa. 5-2 e tutti a casa. Le pagelle di Areanapoli.it
Meret: 6. Sul primo gol della Lazio può davvero poco, ma sulla punizione di Milinkovic-Savic poteva fare meglio. Con il pallone tra i piedi a volte fa fatica e non manca un’uscita a vuoto molto pericolosa, tuttavia si rende protagonista di alcuni salvataggi preziosi.
Di Lorenzo: 6,5. Le discese di Fares gli creano qualche problema, ma nel complesso regge bene e spinge sovrapponendosi con regolarità. Politano e gli dà una mano, Lozano meno. E’ suo l’intervento scomposto su Immobile che porta alla punizione del 4-2.
Manolas: 7. Conquista il rigore con una delle sue sortite offensive in area avversaria. In velocità è uno spettacolo con le sue chiusure. Il giallo non lo condiziona, ma gli impedirà di giocare a Torino: era diffidato. Dal 71' Rrahmani: 6,5. Si destreggia bene e dà sicurezza difensiva al Napoli quando la Lazio prova a riaprire la partita.
Koulibaly: 7. Sbaglia nella gestione di un pallone in uscita, ma è l’unico errore di una partita in cui non fa vedere quasi mai il pallone a Correa e Immobile. Alla lunga giganteggia.
Hysaj: 7. Commette il fallo da rigore su Lazzari, ma il VAR per fortuna ha evidenziato un fallo precedente in area su Manolas: rigore sì, ma per il Napoli. Lo scampato pericolo è birra in corpo per l’albanese che corre ovunque senza mai fermarsi. E’ lui a dare ad Insigne il pallone del 3-0. A fine giugno gli scade il contratto con il Napoli, ma non si risparmia. Chapeau!
Fabian Ruiz: 6,5. Qualità ed intensità. Chiude gli spazi e con il pallone tra i piedi dirige il traffico. Ben bilanciato in mediana, non si scopre mai. Discreta l’intesa con Bakayoko. Non manca il suo tocco nell’azione che porta al gol di Osimhen.
Bakayoko: 6,5. Schierato in luogo dello squalificato Demme, garantisce un buon filtro e un ottimo schermo davanti alla difesa. Più mobile del solito, si rende protagonista di recuperi e break importanti. Dall’88’ Lobotka: sv.
Politano: 8. Una forza della natura, una scheggia impazzita sui due fronti. E’ suo il secondo gol del Napoli: serpentina rientrando dall’out di destra in area e fendente sul primo palo. Fa ammattire Radu e non solo lui. Ddal 71' Lozano: 6,5. Entra benissimo, poi dopo alcuni tentativi di dribbling a tutti i costi, serve l'assist a Osimhen per il gol che chiude la partita. Di Lorenzo gli chiede una mano in difesa nel finale.
Zielinski: 7. Partita dai due volti. Nel primo tempo sottotono con poca densità e con scarsa lucidità negli ultimi 30 metri, ma nella ripresa inizia a macinare gioco e chilometri. Stupenda la giocata prima dell’assist per Mertens. Di contro una giocata sanguinosa che porta al gol di Immobile. Volteggia disinvolto tra smarrimento e classe. Dall'82' Elmas: sv. Ha sui piedi una buona occasione, la conclusione è debole.
Insigne: 8. Magnifico. Come Lorenzo di Firenze: implacabile dal dischetto, pittorico quando pennella all’incrocio dal limite dell’area. Giocate a raffica e appoggi continui ai compagni. E’ in un momento di grazia.
Mertens: 7. Segna un gol capolavoro e lo dedica alla nonna scomparsa: gesto tecnico e umano che commuove. Si abbassa molto e crea varchi in cui lanciare i compagni come Politano. La sua classe è al totale servizio della squadra. Dal 71' Osimhen: 6,5. I suoi movimenti in profondità dettano il passaggio ai compagni. Da uno scatto nasce l'azione del 5-2: assist di Lozano e bordata fulminea.
Gattuso: 7+. Il Napoli doveva assolutamente vincere per restare aggrappato al treno Champions e ci è riuscito segnando 5 gol. Dopo una buona gestione del palleggio e della fase difensiva, sul 4-0 la squadra ha mollato la presa e la Lazio ha segnato due gol in pochi minuti. Buoni i cambi nel finale per chiudere la contesa. Ora è a -3 dal Milan secondo in classifica a 6 giornate dalla fine. Tutto è in gioco. Brutta tegola intanto in difesa: Manolas salta Torino-Napoli per squalifica. Rientra Demme.






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