Napoli: la classifica dello scorso anno è "bugiarda"

C'è chi per sminuire la vittoria dello scudetto parla di "overperformance", ma la verità è un'altra.
Il Napoli, contro il Lecce, così come era accaduto con l'Udinese, è tornato a fare "semplicemente" il Napoli. I partenopei, nella scorsa stagione, hanno inflitto distacchi abissali a tutte le concorrenti. Basti pensare che la seconda, la Lazio di Maurizio Sarri, è giunta a sedici punti dai campioni d'Italia. Eppure tale graduatoria è un po' "bugiarda". I campani avevano praticamente vinto il campionato già a gennaio. Di conseguenza, nella parte finale della stagione, avevano comprensibilmente rallentato.
Se il Napoli avesse accelerato fino alla fine i distacchi sarebbero stati addirittura superiori. In tanti, per spiegare il successo dello scorso anno dei partenopei, parlano di "overperformance". Gli azzurri avrebbero fatto più di quanto era nelle loro capacità. E contestualmente le avversarie avrebbero reso meno. La verità è un'altra. Nessuna squadra italiana ha nel proprio organico fenomeni come Osimhen e Kvaratskhelia (ma anche il Kim della scorsa stagione). Quante possono permettersi delle alternative come Raspadori, Simeone e Lindstrom? Ecco perché le goleade rifilate a Udinese e Lecce sono solo una splendida "normalità" considerando la forza dei partenopei.








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