Napoli-Kappa-Burlon, l'idea di De Laurentiis e il prevedibile reselling. Tifosi divisi

Netta spaccatura sui social, tifosi e appassionati di calcio hanno idee decisamente opposte sull'operazione di branding voluta fortemente dal Napoli.
L'operazione Kappa-Burlon voluta dalla SSC Napoli sta dividendo tifosi e appassionati di calcio. Analizzando commenti e dati viene fuori una spaccatura netta tra coloro che hanno accolto con favore le "nuove" maglie che i calciatori partenopei indosseranno contro l'Inter al Maradona per la prossima sfida di campionato e chi invece boccia senza appello questa iniziativa perché ancorato a valori calcistici di un tempo in cui le maglie erano presidio di identità e riconoscibilità. I tifosi di calcio, ma non del Napoli, e gli appassionati di maglie, invece, sembrano apprezzare questa collaborazione con il noto stilista argentino. Quella voluta da De Laurentiis, in realtà, è un'attività di branding, propedeutica all'accesso in alcuni mercati (almeno l'obiettivo è quello) in particolare. E dunque non si tratta di mero "commercio" come dicono in tanti.
Intanto le maglie sono appena 1000 tra portiere e gioco: si tratta di una edizione limitata, da collezione, ed infatti sono tutte rigorosamente numerate. Es: 1 di mille, 2 di mille, 3 di mille, 999 di 1000 ecc. ecc.. E in Campania solo due i negozi che le venderanno: Michele Franzese a Via Morelli e Umberto Giugliano a Nola, ovvero Boutique di rilevanza europea. Costo della maglia? 150 euro. Dunque, andando oltre chi dimentica che la maglia in stile argentina dedicata a Maradona costa 120 euro, il fattore economico è pressoché "inesistente". Se le tute costano 250 euro, gli zaini 80 e via discorrendo, parliamo di un affare complessivo da 600 mila euro. Concludendo, non è un modo per fare soldi nell'immediato, ma una strategia per iniziare (o almeno provare) a percorrere una strada internazionale. E non è un caso che verrà usata in occasione di Napoli-Inter, partita che sarà vista anche in Asia dove i nerazzurri sono "di casa". Intanto, tra l'altro, è un'operazione già sold-out: tantissimi i collezionisti, non necessariamente tifosi, che l'hanno prenotata. Al netto del temuto fenomeno del "reselling" più che prevedibile. Alcuni le acquisteranno per rivenderle anche a 500 euro. In Italia, oltre al Napoli, solo la Juventus ha fatto un'operazione simile con Pharrel Williams. Che è un marchio decisamente diverso da Burlon. Non è un'offesa alla maglia, ma un modo per provare a rendere il brand Napoli più forte e al passo con i tempi (piaccia o meno) e con i tempi del business.






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