Napoli-Inter, pagelle: nuovo nome per Kvara e caso Meret. Mazzarri, ADL e i "meno di zero"
I campioni d'Italia in carica perdono ancora al Maradona, questa volta contro l'Inter. Secondo tempo da non credere, nerazzurri superiori e aiutati da Massa.

Walter Mazzarri torna al Maradona, da tecnico del Napoli, dopo circa 10 anni dall’ultima volta e per l’occasione affronta l’Inter, la squadra in cui approdò dopo aver guidato i partenopei dal 2009 al 2013. Al pronti via il tecnico livornese schiera Natan a sinistra, con Ostigard sistemato accanto a Rrahmani. In attacco Politano-Osimhen-Kvaratskhelia, mentre in mediana resta fuori l’acciaccato Zielinski. In campo Elmas. Ed è proprio il macedone ad impegnare severamente Sommer con un tiro dalla distanza. I padroni di casa giocano un ottimo primo tempo, mentre i nerazzurri, già in emergenza in difesa, sono costretti a fare a meno anche di De Vrij che si accascia per un risentimento muscolare e chiede il cambio. Al suo posto Carlos Augusto. L’ispirato Politano colpisce la traversa, mentre Osimhen e Kvara faticano ad entrare nel vivo. Gli azzurri spingono, ma sono i nerazzurri a passare con un bolide potente di Calhanoglu dal limite dell’area. Azione però viziata in partenza da un fallo nettissimo di Lautaro su Lobotka: Massa e il VAR fanno clamorosamente finta di niente ed è inspiegabile. Il gol andava annullato.
Nel secondo tempo i campioni d’Italia provano subito a rientrare in partita e provano a replicare l’inizio gara. Acerbi atterra Osimhen in area: Massa e il VAR fanno clamorosamente finta di niente per la seconda volta. Ed anche in questo caso è inspiegabile. Qualcuno provi a fare luce su questi due episodi gravissimi. E’ poi Sommer a salire in cattedra con interventi preziosi come sul tiro di Kvaratskhelia. A quel punto la reazione dei partenopei si esaurisce via via e la squadra inizia a ballare tra centrocampo e difesa. L’Inter si esalta negli spazi – come del resto avevano fatto su questo campo Fiorentina e Lazio – e trova il raddoppio con Barella, che si esalta in un doppio dribbling in area prima di battere Meret. Entra Raspadori, poi Zielinski, Lindstrom e anche Zerbin: fuori Politano, Elmas, Lobotka e Natan. Nel finale lo 0-3 firmato Marcus Thuram a porta vuota su assist di Cuadrado. Risultato pesante e bugiardo. Nel complesso i nerazzurri hanno meritato di vincere, ma pesano troppo gli “errori” – se così si possono chiamare – dell’arbitro e del VAR. Le pagelle di Areanapoli.it.
Meret: 4,5. La sassata di Calhanoglu è potente e precisa: forse Alex parte con un pizzico di ritardo, ma tutto sommato era imprendibile. Non è sereno e si vede in alcuni errori anche banali sulle pressioni nerazzurre. Il terzo gol dell’Inter è un disastro collettivo. Lui, comunque, resta un caso da risolvere. Così non si può andare avanti.
Di Lorenzo: 5. Inizia bene come tutta la squadra, tra affondi e ripiegamenti. Sulla lunga distanza è in affanno e la benzina è poca. Diversi errori per il capitano in fase di costruzione, qualche pasticcio di troppo in combinato disposto con Politano.
Rrahmani: 5 -. Nel primo tempo tiene bene posizione ed il ritmo in marcatura è quello giusto. Quando la squadra diventa lunga inizia a mostrare anche lui segni di cedimento. Dà poca sicurezza al reparto ed in netta involuzione. Anche con Ostigard fa fatica a trovare un’intesa.
Ostigard: 5. Due buone chiusure su Lautaro e Barella, ma quest’ultimo finisce per saltare anche lui nello slalom speciale che porta al secondo gol dell’Inter. Anche in occasione del gol di Thuram appare spaesato.
Natan: 4,5. Due buoni traversoni per Osimhen ed è l’unico aspetto da salvare in una serata storta e amara. Dumfries fa tutto quello che vuole. Nell’azione del gol di Barella è bravo a scalare, ma poi si fa saltare come un birillo anche lui. Dall’87' Zerbin: sv.
Anguissa: 5,5. Prestazione dai due volti: discreto primo tempo tra lotta e qualità quando c’è da accompagnare l’azione; molto male nella ripresa. Dove non ci arriva con i polmoni, si allunga con l’anima, tuttavia risulta falloso e poco incisivo.
Lobotka: 5,5. Anche per lo slovacco un buon inizio di gara tra geometrie e legnate. Trattenuto platealmente da Lautaro che non gli permette di ripiegare nell’azione che porta al gol di Calhanoglu: rete da annullare. Col passare dei minuti si perde anche lui nelle trame degli ospiti. Dal 75’ Zielinski: 5 o sv. Un cambio che non produce effetti, il polacco non si vede molto.
Elmas: 6. Con Politano il migliore del Napoli nel primo tempo: è lui a scagliare una saetta col destro da fuori area chiamando Sommer al grande intervento. Dinamico, combattivo, poi il motore perde i giri e dopo una ammonizione Mazzarri lo toglie. Dal 75’ Lindstrom: 5,5. Un acquisto fino ad oggi quasi del tutto insignificante. Prova qualche giocata giusto per dare a sé stesso e agli altri la sensazione di esserci.
Politano: 6. Il migliore del Napoli nei primi 45’: una traversa, che ancora trema, e tante serpentine che mettono in imbarazzo gli avversari, ovvero Dimarco e Carlos Augusto. Poi da un suo errore nasce il gol del raddoppio interista. Dal 68’ Raspadori: 5,5 o sv. Un tiro da fuori e nulla più.
Kvaratskhelia: 5,5. Si allarga e si accentra e nella prima occasione firmata Elmas c’è il suo delizioso zampino. Svaria molto, si accende e si spegne in continuazione: così gli capitano diversi blackout. Sommer si supera su un suo diagonale. Forse meriterebbe 6, ma lui è Kvara… anzi, Kv-era, nuovo nome.
Osimhen: 5,5. E’ ancora il lontano parente del trascinatore dello scorso anno che teneva in ansia difese intere. Pochi scambi con i compagni, di buono un colpo di testa che sfiora il palo. Acerbi gli fa un fallo da rigore, Massa e il VAR fanno finta di nulla. Assurdo.
Mazzarri: 5,5. Ha poche responsabilità per questa sconfitta: se il Napoli parte benissimo e poi sistematicamente crolla nel secondo tempo, non può essere colpa sua. E poi i due clamorosi errori dell'arbitro Massa e del VAR hanno pesantemente influito. L'Inter nel complesso ha meritato di vincere, ma il primo gol andava annullato e c'era un rigore solare su Osimhen sullo 0-1. Direzione di gara indegna della Serie A, a Massa e al VAR meno di 0 (zero) in pagella. I primi 45' minuti sono la base da cui ripartire, ma bisogna sistemare gli aspetti atletici e il presidente De Laurentiis deve intervenire sul mercato.
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