Napoli-Hellas Verona, pagelle: tanti pensieri alla Champions. Un 10 e uno 0 spaccato

La buona notizia per gli azzurri è il rientro di Victor Osimhen: il nigeriano gioca 20' e prende una traversa. Che ancora trema.
Il Napoli interpreta la sfida contro l'Hellas Verona come prova generare per la Champions: martedì, infatti, arriverà il Milan al Maradona per la gara di ritorno dei quarti di finale (1-0 all'andata) e così Luciano Spalletti fa riposare alcuni titolarissimi come Kvaratskhelia, Osimhen (recuperato) e Zielinski. In campo dal primo minuto Juan Jesus, che prenderà il posto dello squalificato Kim contro i rossoneri. In mediana spazio per Demme con, ai suoi lati, Anguissa ed Elmas. In avanti Politano, Raspadori e Lozano (schierato a sinistra). Dagli spalti, finalmente, la spinta del tifo organizzato che ha ricomposto la frattura con il presidente Aurelio De Laurentiis. Al di là di una buona parata di Meret su Lasagna e un gol annullato ai padroni di casa per fuorigioco, la sfida non offre particolari sussulti.
Alla fine il pari è meritato per l’Hellas, che continua a sperare nella salvezza e che nel recupero ha pure la clamorosa occasione per vincere con Ngonge lanciatissimo in contropiede. Il belga, però, dopo una lunga cavalcata non riesce a centrare i pali. La notizia più importante è senza dubbio il rientro di Victor Osimhen: un boato ha salutato il suo ingresso in campo. Il nigeriano ha anche colpito una traversa che probabilmente ancora trema. Queste le pagelle di Areanapoli.it
Meret: 6. Una bella parata sul tiro di Lasagna, poi trascorre un pomeriggio piuttosto tranquillo.
Di Lorenzo: 6,5. La solita garanzia nelle due fasi. A tratti è attaccante e rifinitore aggiunto.
Kim: 6,5. Agisce da centro-destra per lasciare spazio a Juan Jesus alle prese con la prova generale vista Milan. E anche in quella posizione non sbaglia nulla e sovrasta fisicamente gli avversari.
Juan Jesus: 6,5. Ispirato, in fiducia, tocca molti palloni e si prepara ad una delle notti più importanti della sua carriera: martedì al Maradona arriva il Milan per i quarti di finale di Champions, gara di ritorno, servirà il suo contributo come non mai.
Olivera: 6. Sul piano tecnico non è Mario Rui e dunque partecipa meno nella manovra, tuttavia alla distanza si nota tutta la sua potenza sul piano fisico.
Anguissa: 6. Utilizza tutte le scorte di energia che gli sono rimaste dopo la sfida di mercoledì a San Siro. Non brilla negli ultimi 30 metri, ma non demerita in mezzo al campo.
Demme: 6. Era impossibile aspettarsi di più da lui dopo mesi di inattività e dopo un infortunio. Nonostante ciò inizia con il piglio giusto e buone verticalizzazioni. Paga inoltre la poca abitudine a giocare in una squadra titolare e collaudata. In questo finale di stagione darà sicuramente in suo contributo in campionato. Dal 65' Zielinski: 6. Buoni movimenti, tanta qualità tecnica, ma gli manca la giocata vincente.
Elmas: 6. Non la sua miglior prestazione, diverse le sbavature. Nel complesso, però, macina tantissimi km e gioca molti palloni. Dal 72' Lobotka: 6,5. Conosce più di tutti il ritmo giusto per sveltire la manovra e il suo ingresso in campo si nota subito.
Politano: 6. L’assenza di Osimhen o di un altro bomber come Simeone condiziona il gioca di tutti, compreso il lavoro degli esterni. Discrete fiammate di tanto in tanto, ma anche lui potrebbe fare meglio. Dall'84' Zedadka: sv.
Raspadori: 6. Sarebbe ingiusto mortificarlo con un voto al di sotto della sufficienza. Non è un prima punta, non ha tempismo e automatismo da centravanti. Commette diverse errori anche per questo, ma il lavoro che ha fatto fino ad oggi è encomiabile. Tra l’altro è appena rientrato da un fastidioso infortunio. Dal72' Osimhen: 6,5. Per poco non spacca la traversa con una bordata di grande potenza. Fa reparto da solo e semina il panico come e quando vuole.
Lozano: 6. Il messicano non sembra in giornata, ma anche per lui l’insufficienza sarebbe ingenerosa considerando il grande lavoro difensivo per tenere in equilibrio tattico i suoi. Dal 64’ Kvaratskhelia: 6. Un paio di giocate degne di nota per scaldare il pubblico e i compagni. L’importante era mettere altri minuti nelle gambe.
All. Spalletti: 6. Fa riposare alcuni titolarissimi in vista della decisiva sfida di Champions e poco importa che la vittoria non arriva. Il vantaggio in classifica, del resto, è ancora enorme (+14 sulla Lazio seconda) a 8 giornate dalla fine. Non è il momento dei processi.
10 a chi ha fatto di tutto per far tornare il sereno tra Aurelio De Laurentiis e gli Ultras del Napoli: tutti insieme e dalla stessa parte in questo importante finale di stagione.
0 spaccato a chi getta la croce su alcuni giocatori scesi in campo contro l'Hellas e che non sono riusciti a lasciare il segno per tanti motivi. L'ingenerosità è un peccato grave.








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