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Napoli-Fiorentina, pagelle: Meret e Garcia da dimenticare, il voto a Natan e il "caso". ADL ci sei?

I campioni d'Italia cadono al Maradona sotto i colpi dei viola. Garcia sbaglia tutto e fa sembrare una corazzata la squadra di Italiano.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

09/10/2023 02:35 - Campionato
Napoli-Fiorentina, pagelle: Meret e Garcia da dimenticare, il voto a Natan e il caso. ADL ci sei?
© foto di Image Photo Agency

La Fiorentina si aggiudica il primissimo “spareggio Champions” rifilando tre gol al Napoli campione d’Italia nel suo stadio, il Maradona. I viola agganciano il terzo posto, in condominio con la Juventus, a due punti dall’Inter seconda e a quattro dal Milan capolista. Scivola giù la squadra di Rudi Garcia. Il tecnico francese conferma la formazione scesa in campo contro il Real Madrid lo scorso martedì in Champions. Mario Rui ancora in panchina. Italiano, invece, effettua sette cambi rispetto alla squadra che giovedì sera ha sfidato il Ferencvaros in Conference: in pratica solo Terracciano, Kayode, Quarta e Bonaventura nuovamente in campo. In difesa Milenkovic e Parisi, in mediana Arthur e Duncan. Gonzalez, invece, in panchina, mentre Ikone e Brekalo insieme sul terreno di gioco, più Nzola terminale offensivo. Il Napoli – che indossa la maglia di Halloween con largo anticipo, forse anche per questo vede i mostri – corre subito un pericolo al 5’ quando Quarta prova la rovesciata da pochi passi e Osimhen respinge quasi sulla linea di porta. E’ il preludio al gol. Al 7’ è ancora Quarta a rendersi pericolo: anticipa Di Lorenzo e colpisce il palo, poi ci pensa Brekalo a seguire la traiettoria, a recuperare il pallone e a trafiggere Meret con un tunnel al portiere da posizione defilata (ininfluente il tocco del capitano azzurro prima che il pallone finisca in rete). Primo gol stagionale per il croato. I toscani continuano ad accelerare con un ritmo forsennato e arrivano sempre primi sul pallone. Al 22’ la prima reazione dei padroni di casa: Kvaratskhelia aumenta i giri ispirato da Politano, poi scivola in area, Olivera calcia verso la porta e sulla linea Osimhen insacca. Gol annullato per fuorigioco. Il Napoli ci crede e al 28’ Terracciano respinge un tiro di Lobotka, bravo in dribbling poco fuori l’area. Al 32’ si ferma Anguissa per un problema muscolare. Garcia manda in campo Raspadori (non Cajuste) chiedendogli di restare incollato ad Arthur, e passa al 4-2-3-1. Una decisione che appare subito forzata. Alla fine del primo tempo, però, su una degli assalti azzurri, a dire il vero poco ordinati, Osimhen anticipa Terracciano, che lo travolge. Sul dischetto ci va lo stesso Victor che insacca il gol dell’1-1.

Nella ripresa il copione non cambia. E’ la Fiorentina a sfiorare il gol: incursione di Nzola, che poi gira per Ikone bravo ad inserirsi nelle praterie lasciate dagli avversari, ma poco fortunato nella conclusione con il palo esterno che salva Meret e soci. Poi Garcia toglie l’ispirato Politano e inserisce Cajuste. La Fiorentina commette un errore in uscita, ma Osimhen è lesto a rubare il pallone a Milenkovic e poco cinico davanti a Terracciano, che respinge. Al 63’ il nuovo vantaggio degli ospiti: rimpallo al limite dell’area, Olivera finisce per favorire Bonaventura che insacca facilmente da posizione favorevole in area. Quarto gol stagionale per il 34enne trequartista richiamato in Nazionale da Spalletti. Italiano manda in campo anche Gonzalez: esce Brekalo. Garcia replica con tre cambi insieme: Zielisnki, Osimhen e Lobotka fuori, dentro Simeone, Lindstrom e Gaetano. Scelte inspiegabili. Il tecnico dei viola fa poi entrare Ranieri, Mandragora e Infantino al posto di Kayode (tra i migliori), Duncan e Arthur. Poi Comuzzo per Ikone. Simeone ci prova di testa, poi la Fiorentina trova pure il terzo gol di Gonzalez, inizialmente a terra dolorante: il Napoli non mette il pallone il fallo laterale, i toscani ribaltano l’azione e Nico, rialzatosi, va a segnare. 1-3, sipario: fischi al Maradona per i campioni d’Italia e per Garcia. Le pagelle di Areanapoli.it


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Meret: 5. Sembra quasi dormire in piedi quando il pallone finisce sul palo, poi è poco reattivo a chiudere lo specchio sugli sviluppi con Brekalo che gli fa un tunnel da posizione defilata. Può poco su secondo e terzo gol, ma nel complesso appare poco connesso e non dà sicurezza al reparto.

Di Lorenzo: 5. Sembrava in linea con i suoi alti standard di rendimento, poi si fa anticipare da Quarta nell’azione che porta al vantaggio dei viola. Non è il capitano dei tempi migliori, ma non è questione di forma fisica, è che gli manca la bussola. E non solo a lui. 

Ostigard: 5. Tante sportellate con Nzola, poi perde il tempo e Bonaventura in occasione del secondo gol dei toscani. Nel finale tante sbavature quando la stanchezza affiora. Il feeling con Natan vive di alterne fortune.

Natan: 6,5. Fa vedere buone doti in marcatura e con il pallone tra i piedi. C’è anche il suo zampino nell’azione che porta al rigore per il Napoli poi trasformato da Osimhen. Non mancano errori e nel finale anche lui si lascia andare, ma merita fiducia. 

Olivera: 5. Vince pochi contrasti, il 19enne Kayode sembra più esperto di lui tra chiusure e ripartenze. Pasticcia in occasione del gol di Bonaventura (anche la sfortuna ci mette del suo, ma che errore). L’impegno non manca, tuttavia i frutti non ci sono.

Anguissa: 4,5. O forse sarebbe meglio senza voto, tale e tanta è l’involuzione di questo calciatore che finisce per essere risucchiato nell’ardore centrale dei toscani. Si fa male ed esce per un problema muscolare, ma fino a qual momento non si era comunque visto. Dal 32’ Raspadori: 5. Non è di certo colpa sua se Garcia gli chiede di attaccarsi ad Arthur. Non sa cosa fare, però è normale: è come chiedere ad uno chef potenzialmente stellato di spazzare in ripostiglio. 

Lobotka: 6. E’ il timoniere che prova a tenere in equilibrio il vascello in tempesta. Sfiora anche il gol dopo una bella serpentina centrale: Terracciano respinge il suo tiro centrale. Sbaglia anche lui qualcosa, soprattutto perché i compagni non lo aiutano. Dal 76' Gaetano: sv. Ha sui piedi una buona occasione, ma sul sinistro. E calcia altissimo. Per il resto si nota poco.

Zielinski: 5,5. Si illumina e si eclissa tra buone giocate e imbarcate d’acqua. Quando esce Anguissa, Garcia lo sistema accanto a Lobotka. Ci mette animo, ma è come chiedere ad un grande chirurgo di limitarsi a fare una siringa sulla chiappa. Dal 76’ Lindstrom: sv. Va a sinistra per dare modo a Kvaratskhelia di agire a destra. Garcia tira ad indovinare.

Politano: 6. Tra i migliori del Napoli: attacca la profondità, dribbla, rifinisce, ripiega. Dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa Garcia lo toglie e lui si arrabbia (comprensibile). Dal 57’ Cajuste: 5,5. Un bel dribbling in mediana in un quadro tutto sommato anonimo. Chissà se avesse preso il posto di Anguissa sin da subito…

Kvaratskhelia: 6-. Dargli una insufficienza piena sarebbe poco corretto perché è tra i pochi che prova a creare pericoli ai viola con alcune giocate deliziose. Non si capisce però – e non vale solo per lui – perché si calcia poco verso la porta. Garcia, nella ripresa, lo spedisce a destra per liberare l’estro di Lindstrom. Non accade nulla.

Osimhen: 6,5. Respinge la rovesciata di Quarta. Poi conquista e realizza il rigore. Il solito furore agonistico, prova a fare reparto anche da solo. Sbaglia però un gol dopo aver rubato palla a Milenkovic: il risultato era 1-1. Errore pesantissimo. Garcia decide per il cambio. Dal 76' Simeone: sv. Corre tanto anche lontano dall’area e si rende pericoloso con un colpo di testa. Meriterebbe più spazio. Magari accanto a Victor.

Garcia: 4. Conferma la stessa formazione che ha perso contro il Real Madrid in Champions, poi lancia ancora Raspadori nella mischia quando si fa male Anguissa. Nella ripresa toglie l'ispirato Politano per inserire (tardivamente) Cajuste, poi sposta Kvaratskhelia a destra per far posto a Lindstrom sulla sinistra. Infine toglie Lobotka, Zielinski e Osimhen tutti insieme. Lettura e cambi a dir poco incomprensibili. Per non parlare delle idee. Fa sembrare la Fiorentina (ottima squadra e ben allenata) una corazzata. E poi il "caso" Mario Rui: ancora in panchina dopo le polemiche a distanza tra il tecnico francese e l'agente del terzino.

De Laurentiis intervenga: serve un cambio di rotta. Si va avanti con Garcia oppure è arrivato il momento di fare altre scelte?


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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