"Napoli-Fiorentina, dati in pasto alla piazza tre nomi: i colpevoli per l'immaginario collettivo"
Tiene ancora banco in città la sconfitta del Napoli contro la Fiorentina in vista della delicata sfida contro la Roma, che si giocherà lunedì al Maradona.
Sulla seguita pagina di facebook "La Napoli bene", a firma di McBlu76 si legge una interessante analisi sul momento della squadra di Spalletti dopo la sconfitta interna contro la Fiorentina di Vincenzo Italiano. "Napoli-Fiorentina ha dato in pasto alla piazza tre nomi su tutti, Kalidou Koulibaly, Zielinski e Spalletti. Ecco i colpevoli, i responsabili nell’immaginario collettivo. Allora, punto per punto. Kalidou ha commesso qualche errore, domenica come a Bergamo, accettabile se tecnicamente e tatticamente parlando, meno se di concentrazione come con la Viola allorché ha lasciato la partita per inseguire fallo immaginario, ma va detto in mezzo il Napoli soffre, difende meno, la linea è più esposta e non è un caso che il difensore centrale ed il trequartista siano quelli più in difficoltà".
Poi ha aggiunto: "Il polacco idem, la squadra è meno compatta, Lobotka è strepitoso, ma con Fabiàn alle prese con la pubalgia ed Anguissa al 40% è quello con più passo, semplicemente a mio avviso corre di più, perdendo lucidità e qualità. Capitolo Spalletti. Il primo tempo secondo me è stato perfetto, nella lettura. E lo si può evidenziare dalle prime quattro palle gol create, clamorose, in un quarto d’ora. Politano su assist di Rui che non la prende, Osimhen che in fuorigioco non era e si mangia un gol di testa senza senso, Lorenzo con un pallonetto inutile, Fabiàn che cerca lo scarico, corretto per me, e Zielinski che occupa male l’area sbagliando il tempo e lo spazio del rimorchio".
Infine ha concluso: "La partita è tutta qui. L’esatto contrario di Bergamo, dove hai subìto immediatamente e sembrava si andasse incontro a debacle, poi arriva l’episodio ed i novanta girano. Il Napoli non è in salute da mesi, per vari motivi, ha strappato con le unghie, qualità ed episodi punti dove poteva non farne affatto, Cagliari, Bergamo, Lazio, Udinese, e staremmo lottando per quello che sembrava essere obiettivo stagionale, il quarto posto. Ci troviamo, analizzando tutta la stagione con infortuni e cali di forma compresi, dove si poteva essere. Ecco l’origine della mia benevolenza se vogliamo chiamarla così, nei confronti di una squadra che sta giocando e lottando con le armi a disposizione, senza necessità di immolare in piazza nessuno".








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