Napoli disastroso, ma ancora danneggiato dall'arbitro a Roma: errori gravissimi
Politano e Osimhen espulsi dall'arbitro Colombo, tuttavia il Regolamento inchioda e condanna il direttore di gara.

Roma-Napoli fa ancora discutere. I partenopei hanno perso ancora, risultato finale 2-0. E' stata una partita brutta, spigolosa, ma tutto sommato equilibrata e che sembrava destinata ad un banalissimo 0-0. Al 66', invece, il primo episodio pesantissimo, ovvero l'espulsione di Matteo Politano. In merito, al di là delle palesi difficoltà tattiche, atletiche e mentali dei campioni d'Italia, bisogna fare un po’ di chiarezza anche alla luce di una confusione creata dai commenti live del moviolista Dazn che hanno parlato di "fallo di reazione", dicitura riportata anche dai quotidiani nazionali. Specifichiamo subito che nell’edizione attualmente in vigore del Regolamento, non compare nessun riferimento a questa tipologia di fallo tanto che lo stesso esperto, Luca Marelli, si è corretto nel dopo gara quando ha spiegato che sarebbe stato più corretto un provvedimento di ammonizione per Politano.
Nella fattispecie dell’espulsione diretta dell'esterno azzurro, si configura una condotta violenta perché il pallone non era a distanza di gioco ed inoltre prevede due giornate di squalifica per il calciatore. Ecco cosa cita il regolamento testualmente: "Un calciatore si rende colpevole di condotta violenta quando usa o tenta di usare vigoria sproporzionata o brutalità contro un avversario in mancanza di contesa per il pallone, o contro un compagno di squadra, un dirigente, un ufficiale di gara, uno spettatore o qualsiasi altra persona, a prescindere dal fatto che si concretizzi o no un contatto. Inoltre, un calciatore che, in mancanza di contesa per il pallone, colpisce deliberatamente con le mani o le braccia un avversario o qualsiasi altra persona sulla testa o sul volto è colpevole di condotta violenta, a meno che la forza usata sia irrilevante”.
Altra citazione regolamentare utile a comprendere la casistica in oggetto è la suddivisione in tre categorie dei contatti:
• “Negligente” significa che il calciatore mostra una mancanza di attenzione o considerazione nell’effettuare un contrasto o che agisce senza precauzione. Non è necessario alcun provvedimento disciplinare.
• “Imprudente” significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario e per questo deve essere ammonito.
• con “vigoria sproporzionata” si intende che il calciatore eccede nell’uso della forza necessaria e/o mette in pericolo l’incolumità di un avversario e per questo deve essere espulso.
Ebbene, riferendosi a quanto riportato dal regolamento, non appare così evidente la fattispecie della “condotta violenta” in quanto non si nota la vigoria sproporzionata nel calcetto leggero e ingenuo di Politano, ma in maniera più equilibrata e corretta sarebbe stato più saggio rubricare tale fattispecie come contatto imprudente e quindi controllato con un cartellino giallo. Evidentemente lo stesso Var, Irrati, considerato dai più il miglior Var al mondo, non ha ritenuto tale intervento un chiaro ed evidente errore visto che non ha richiamato il giovane collega, fresco internazionale, alla revisione. Proprio dal punto di vista disciplinare, dunque, il direttore di gara non ha convinto. Tanti cartellini sventolati, anche troppi, non adeguati né quantitativamente né qualitativamente per una gara sporca, ma non cattiva, ed infatti ricordiamo che nel tabellino finale ci sono state due espulsioni ed undici ammonizioni, degno del peggior derby della lanterna di qualche anno fa in quel caso con altro genere di cattiveria.
A voler essere pignoli anche la doppia ammonizione di Osimhen è apparsa severa, in particolar modo il secondo intervento non sembrava avere i crismi di un contatto imprudente, ed è apparso del tutto incoerente se paragonato al secondo intervento di Cristante (già ammonito in precedenza per un contrasto negligente e quindi non punibile disciplinarmente, altro errore dell'arbitro, ndr) contro Mario Rui sull’out sinistro dove ci stava tutto il cartellino anche alla luce delle ripetute infrazioni regolamentari commesse dai calciatori della Roma. Non crediamo di avere la verità in tasca, ma possiamo affermare per il bene di tutti che il regolamento non è semplice e varrebbe la pena rileggerlo con attenzione diverse volte in quanto l’errore è dietro l’angolo sia per i veri esperti come arbitro e Var, ma anche per gli addetti ai lavori che, con i propri commenti, tendono ad influenzare l’opinione pubblica.
Sintetizzando: il Napoli ha meritato di perdere a Roma? Tutto sommato sì, ma la Roma, tutto sommato, senza i gravi errori dell'arbitro, probabilmente non avrebbe vinto nè meritato di vincere perché fondamentalmente era una gara da 0-0. Politano meritava di essere espulso? No. E Osimhen? Nemmeno. La squadra di Mazzarri è allo sbando, ma gli errori dell'arbitro restano gravi e all'Olimpico hanno creato danni agli azzurri. Ed è giusto e doveroso dirlo, così come è giusto e doveroso dire che i partenopei sono in un momento "drammatico".
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