Napoli, alla ricerca del clean sheet. Ma al Maradona gli azzurri sono da record
Ci sono due dati statistici importanti che fanno riflettere sull'attuale campionato disputato dal Napoli.

Il clean sheet è diventato un lontano ricordo per il Napoli. L’ultima volta che la porta azzurra è rimasta inviolata risale al 17 gennaio 2026, quando gli uomini di Antonio Conte batterono 1-0 il Sassuolo al Maradona grazie a una rete di Stanislav Lobotka.
Il Napoli subisce troppi goal
Da quella data in poi, è iniziata una striscia negativa che preoccupa non poco l’ambiente: nove partite consecutive con almeno un gol subito, un trend che stride con la solidità difensiva mostrata nella stagione dello scudetto, quando il Napoli chiuse il campionato con la miglior difesa del torneo. Nonostante questa vulnerabilità, la squadra resta competitiva e capace di produrre gioco e gol. Gli azzurri hanno segnato in quasi tutte le partite disputate di recente – con la sola eccezione del match contro la Juventus – dimostrando di saper creare occasioni in attacco. Tuttavia, concedono qualcosa di troppo rispetto agli standard abituali di Conte, pagando a volte cali di concentrazione o errori individuali.
Napoli da record al Maradona
Un aspetto positivo e consolatorio arriva dal fortino Maradona: il Napoli è l’unica squadra ancora imbattuta in casa in campionato in questa stagione. Dei 53 punti totali conquistati finora in Serie A, ben 28 sono arrivati davanti al proprio pubblico, con 21 gol realizzati e 11 subiti. Lo stadio Diego Armando Maradona continua a essere un baluardo, con una striscia di risultati utili consecutivi che resiste e rende le gare casalinghe un vero e proprio punto di forza per la rincorsa alle zone alte della classifica.
Bisogna subire di meno
Per invertire il trend e tornare a blindare la porta, servirà però un cambio di passo evidente. Blindare la difesa significherà alzare l’intensità nei contrasti, migliorare la fase di non possesso e ritrovare quella compattezza che ha fatto la fortuna del Napoli nella passata stagione. Servirà qualcosa in più: maggiore attenzione nei dettagli, lucidità nei momenti chiave delle partite e probabilmente un contributo ancora più deciso da parte di tutto il reparto arretrato.
INTERVISTE - 17/05/2026Napoli qualificato in Champions League, Della Ragione ironizza: "E' cosa 'e niente"
INTERVISTE - 17/05/2026Parlato: "Conte vuole restare, ora la palla passa a De Laurentiis"
INTERVISTE - 17/05/2026Como, Fabregas: "Strefezza è meglio di Maradona"
INTERVISTE - 17/05/2026Cerchione: "Manna ha sondato Sarri. Ma ha dato parola a Giuntoli"
CALCIOMERCATO - 17/05/2026"Nusa in cima alla lista del Napoli", Konur: "Lipsia può venderlo a 50/55 milioni"
INTERVISTE - 17/05/2026Di Lorenzo: "Due anni incredibili. Il futuro? Ci saranno cambiamenti"

Uno dei Napoli peggiori dell'era De Laurentiis
Perché Milinkovic-Savic non è un portiere adatto al Napoli
Anan Khalaili, chi è il calciatore che piace al Napoli: il baby Hakimi
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
