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Monza-Napoli, pagelle: Politano, Zielinski e Osimhen fenomenali. C'è un 2 e uno zero spaccato

I campioni d'Italia, dopo un primo tempo brutto, e sotto di un gol, si ricordano di avere il tricolore sul petto e ribaltano la partita.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

08/04/2024 01:08 - Campionato
Monza-Napoli, pagelle: Politano, Zielinski e Osimhen fenomenali. C'è un 2 e uno zero spaccato

Un tempo a testa per Monza e Napoli, ma alla fine sono i partenopei a portare a casa l’intera posta in palio con un perentorio 2-4.  Palladino, tecnico dei padroni di casa, sceglie il 3-4-2-1 con Mota, Carvalho e Colpani alle spalle di Djuric e Zerbin (ex, in prestito secco) a sinistra. In difesa torna Caldirola. Gli azzurri sono praticamente quelli dello scudetto, eccezion fatta per Juan Jesus e Olivera in difesa, e Ngonge in luogo di Politano. Sugli spalti l’atmosfera è diversa sui due versanti: tifoserie di casa in festa, i 3mila napoletani in comprensibile vena di contestazione (cori e striscioni) che diventa bollente quando al 10’ il Monza passa. Zerbin ha la meglio su Di Lorenzo e crossa, Djuric sovrasta Juan Jesus e segna. Sembra il solito copione degli ultimi tempi. Rigore negato compreso: il fallo di Zerbin su Ngonge è netto, ma Doveri e il VAR dormono. Ci provano Osimhen e Kvaratskhelia, ma Di Gregorio e soci si difendono bene. I supporters azzurri intanto tirano in ballo pure De Laurentiis con cori diretti a lui. Il primo tempo si chiude così.

Al 4’ del secondo tempo il Napoli trova il gol con Ngonge, ma il Var annulla per fuorigioco. Al 9’ Palladino fa entrare Bondo per Akpa Akpro e il redivivo Ciurria per Zerbin. Calzona risponde togliendo Ngonge per fare spazio a Politano. Ed è proprio l’esterno italiano che al 10’ invita al cross Anguissa per la testa di Osimhen, e due minuti più tardi si inventa il gol della domenica e tra i più belli del campionato con un sinistro al volo da fuori area che si spegne all’incrocio. Si rivede la fluidità del Napoli dello scudetto. Anche Kvara si esalta, ma è Zielinski a trovare lo splendido gol dell’1-3 con una fiondata dal limite: il pallone tocca la traversa prima di entrare. Il Monza, però, non si arrende e dopo due minuti trova un gioiello con Colpani: 2-3. La partita è spettacolare: Osimhen divora un gol (sugli sviluppi altro rigore negato da Doveri, Anguissa atterrato), ma poi è il subentrato Raspadori, alla prima palla toccata, a depositare in rete una respinta di Di Gregorio sul diagonale di Di Lorenzo. Osimhen chiude il suo pomeriggio con una bella rovesciata sulla scucchiaiata di Olivera, mentre i compagni controllano agilmente il risultato. Le pagelle di Areanapoli.it.


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Meret: 6. Negli unici due tiri del Monza, ovvero il colpo di testa di Djuric e l’arcobaleno di Colpani, può davvero poco e subisce due gol. Più colpe della difesa che sue. Nel complesso fa il suo dovere.

Di Lorenzo: 6,5. Lascia a Zerbin tutto il tempo e lo spazio per crossare nell’azione della rete del vantaggio dei brianzoli. Poi sparacchia alto da buona posizione. E’ ancora la brutta copia del grande capitano apprezzato negli scorsi anni. Nel secondo tempo, però, si trasforma in un razzo missile e ritrova buona parte del suo repertorio. E’ suo il tiro respinto da Di Gregorio e ribadito in rete da Raspadori. Valli a capire, benedetti ragazzi!

Rrahmani: 6. Anche lui viene travolto dal solito destino di questa stagione anche per lo scarso feeling con il disastroso Juan Jesus. Nella seconda frazione prende possesso del timone difensivo e ritrova brillantezza. Si fa vedere anche in avanti.

Juan Jesus: 4,5. Si fa sovrastare da Djuric che gira in rete, di testa, il cross di Zerbin. E’ solo l’inizio di una lunga serie di errori con e senza pallone tra i piedi. Un po’ meglio nella ripresa, ma anche quando segna Colpani, che lo disorienta con le finte, sembra burro fuso.

Olivera: 6. Birindelli e Colpani gli creano non poche difficoltà anche perché Kvaratskhelia non lo aiuta molto in fase difensiva. Nel complesso, però, tiene passo e ritmo e si fa vedere anche in avanscoperta con continuità. E’ lui ad avviare l’azione che porta al gol di Politano. Esce per un problema fisico. Dall'80' Mario Rui: sv. Pochi minuti, ma buoni.

Anguissa: 7-. E’ la fotografia migliore (o peggiore, a seconda dei punti di vista) della stagione del Napoli: 45’ sotto tono, eccezion fatta per una bella idea per Ngonge (a cui viene negato un rigore), quindi ricorda improvvisamente come si gioca e si carica la squadra sulle spalle. Apre le danze con il perfetto cross per il volo vincente di Osimhen, poi dà fondo al suo repertorio nelle due fasi tra copertura e rifiniture.

Lobotka: 7-. Corre, si danna, lotta, cuce il gioco. Quest’anno sembra essere l’unico ad avere quasi sempre le idee chiare e il cuore mai domo.

Zielinski: 7,5. E’ il migliore del Napoli nel primo tempo nelle due fasi, fa la differenza con la sua naturale qualità tecnica. Nella ripresa segna un gol meraviglioso con una fucilata all’incrocio da fuori area. Dal 67’ Cajuste: 6. Buoni inserimenti, tanta densità e movimenti ordinati.

Ngonge: 6. Inizia un po’ contratto, ma col passare dei minuti trova accelerazioni e guizzi. Doveri e il VAR gli negano un rigore solare. Nel secondo tempo segna, ma era in fuorigioco. Non incanta, ma non gioca male. Dal 55' Politano: 8. Entra lui e la squadra ingrana le marce alte. Prima l’invito al cross per Anguissa che pesca Osimhen, poi inventa uno dei gol più belli segnati quest’anno in Serie A con un tiro al volo da fuori area che sibila nell’aria incantando serpenti, portieri, angeli, gnomi e ragni all’incrocio.

Osimhen: 7,5. Vola altissimo per impattare di testa il pallone del pareggio: 2,23 m, che fa impallidire anche Cristiano Ronaldo. E’ in accelerazione costante su ogni avversario, portiere compreso, copre tutto il fronte offensivo senza mai risparmiarsi. Cosa gli vogliamo dire?

Kvaratskhelia: 6,5. Nel primo tempo non è del tutto avveduto nelle due fasi ed è poco cattivo in area quando Osimhen va in pressing su Di Gregorio costringendolo a liberarsi del pallone. Nella ripresa torna la luce tra sterzate, conclusioni e passaggi illuminanti come quello per Zielinski. Dal 68' Raspadori: 7. Entra e dopo poco, con un guizzo da rapace, trova il gol che chiude definitivamente la partita.

All. Calzona: 7,5. Dopo un primo tempo sulla falsariga delle ultime uscite, si rivede il Napoli dello scudetto anche grazie alle sue decisioni (Zielinski dall’inizio) e intuizioni (i cambi, ovvero Politano e Raspadori). La matematica concede ancora chance europee ai partenopei. Si riparta dalla ripresa di Monza.

2 all’arbitro Doveri e 0 spaccato al VAR: non visti due rigori nettissimi al Napoli.

10 ai tifosi partenopei, ancora una volta numerosi, calorosi e appassionati anche nella contestazione.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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