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Mele: "Rrahmani è la vittoria di un progetto tecnico. Lozano manna dal cielo"

Il giornalista campano, nel corso della sua analisi, ha evidenziato il contributo dato dai due calciatori alla causa azzurra in questo momento stagionale.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

04/10/2021 12:29 - Campionato
Mele: Rrahmani è la vittoria di un progetto tecnico. Lozano manna dal cielo

Silver Mele, giornalista di Canale 8, via social ha commentato la vittoria del Napoli in casa della Fiorentina: "C’era la difficoltà solita di un contesto divenuto fatale per la spiacevole etichetta d’albergo. E nelle gambe la fatica di un turno europeo sbagliato per eccesso di foga non tante ore prima. Ma Firenze questa volta era chiamata utilissima per replicare con gioco e carattere al cospetto di una Viola quadrata, aggressiva, mai doma. Non a caso surplus di una serie A che la vede nuovamente ai vertici. Il Napoli di Spalletti dimostra su uno dei campi più ostili di voler continuare ad apprendere, come si fa per alimentare l’arte di vincere, cosa che è di pochissimi nel calcio italico. Tutto secondo copione nell’avvio ultra propositivo e veloce della Fiorentina. Compreso il gol dello svantaggio che ha il merito di scuotere e non di appesantire la truppa, che con il rosso dell’ardore aveva sostituito l’azzurro canonico delle divise. Sta lì il Napoli, braccato in mezzo al campo laddove Italiano aveva messo su una gabbia arcigna per evitare che i palloni passassero dalle geometrie di Fabian. Il tema della vigilia si conosceva, piacevolissimo confermare che per quanto si sia già dimostrato letale, Osimhen abbia quelle doti alle quali si può ricorrere sempre. Specie nelle difficoltà. Imprendibile Victor ad orientare il pareggio del messicano fulminante Lozano. L’ora di gioco del Chucky è, ben oltre il gol, manna dal cielo per ogni allenatore. Si infila come lama calda nel burro, costringendo a falli e cartellini i marcatori di turno".

Mele ha poi aggiunto: "La serata del Franchi la marchiano tuttavia i centrali di difesa. L’attuale Koulibaly vale l’intero reparto di una squadra di vertice. Non appaia bestemmia. Impressionante. Rrahmani è la vittoria stessa di un progetto tecnico. Aveva atteso sei mesi con Gattuso per esordire drammaticamente a Udine. Avverte la fiducia ed è granitico. Stende la Fiorentina gratificando al massimo lo schema su calcio piazzato, con la sorpresa della battuta di mancino da parte di Zielinski. Polacco che per il resto ha faticato a cambiar passo. Segnale d’esperienza offerto anche da Anguissa. Partito in sordina come quasi tutti ha concluso in crescendo, riducendo gli effetti del tour de force fisico e mentale che ad altri farebbe tirare il fiato. Ora la sosta, da coltivare come si fa con la vite. Accompagnandone passo passo la crescita, col riverbero dolcissimo dell’en plein da primato e i rientri ormai avvenuti di Demme, Mertens, Ghoulam e Lobotka. A Firenze il Napoli vince una partita vera, sofferta e inseguita. Da Firenze e dallo scontro senza esclusione di colpi con ignoranza e imbecillità, viene fuori che il Napoli e tutti i giusti sono Koulibaly. La bestialità urla al “primate” ciò che mai avrebbe il coraggio di ripetere a poco più di un metro. Kalidou ha ruggito con occhi da fiera. Quelli del Napoli, quelli dei giusti".


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