Mascia: "Nel Napoli un problema serio, orrore a San Siro". Poi il soprannome per Lukaku

Nello Mascia, attore napoletano molto apprezzato, ha commentato l'ultima giornata del campionato di Serie A.
Nello Mascia, attore e regista napoletano, ha commentato l'ultima giornata di campionato con l'ormai storica rubrica "Falli da dietro". Queste le sue parole: "E’ un piacere rivedere Claudio Ranieri per la terza volta sulla panchina Sangue Oro. Il calcio italiano ha bisogno di gente onesta e capace come lui".
Poi ha aggiunto: "Merita un in bocca al lupo sincero. Schiera una Roma coperta, Er Fettina. Praticamente tutti e undici in porta. Con la novità del Faraone a marcare Trinità. Che poi novità non è perché già ci aveva provato Capitan Futuro l’anno scorso. La partita per gli azzurri si fa rognosa. Da una parte una difesa affollata. Dall’altra un attacco a salve visto che la coppia Piedone-Trinità è – come al solito - opaca. All’intervallo più d’uno pronostica un “reti inviolate”.
E poi ha aggiunto: "Ma nella ripresa Er Fettina è in vena di regali. Entra Hummels, difesa a tre, e tutto cambia. Su ennesima penetrazione del capitano parte un invito al centro. Si fionda Piedone (Lukaku, ndr) ed è vantaggio. “Alla fine il gol dell’ex arriva sempre”, recita un cartello dagli spalti. Un tocco un gol. Ma in fondo il mestiere del centravanti è proprio quello. Fare gol. E Big Rom nonostante tutto alla fine i gol li fa. Risulta ancora una volta determinante. E dà ragione al Feroce Salentino che esulta. Siamo ancora primi. Ma l’impressione è che ci sia tanto lavoro da fare. Per ora la buona stella ha coperto errori e atteggiamenti da correggere subito. Come ad esempio il brutto calo di intensità dopo il vantaggio. Con quella traversa che trema ancora. E poi il problema in attacco. Che è serio. Piedone e Trinità si prendono a turno tutti i rimproveri. Ora tocca a Kvara. Ma a me pare troppo fuori. Non tanto di testa. Ma in campo. Troppo distante. Io, dal divano, lo vedrei più vicino a Piedone. Dal divano dico. Siamo ancora primi. In un campionato anomalo.
Infine ha concluso: "Sono tutte qui, in vetta. In un’ammucchiata insolita. Con tutte ste teen ager tra i piedi. C’è tanta folla qui su che se avessimo pareggiato ora saremmo quinti. Orrore a San Siro. Mai vista tanta noia. Eppure in campo c’erano due fra le più titolate squadre italiane. Milan e Juventus. Brutto spot per il calcio tricolore che già non profuma di violette".








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