Lobotka-Gilmour, confronto tra i due registi. Precisione contro verticalità
Stanislav Lobotka re della precisione nei passaggi, Billy Gilmour maggiormente votato alla verticalità. Il confronto tra i due registi del Napoli e gli altri centrocampisti del campionato italiano.

Il Napoli, specie in questa stagione e ancor più nelle gare in cui il tecnico ha voluto schierare i 4 centrocampisti identificati con il nomignolo di “Fab four” di beatlesiana matrice, ha palesato una tendenza, a tratti estenuante e al limite dell’irritante, alla orizzontalità e al fraseggio stucchevole e improduttivo. Su questo tema abbiamo voluto attuare uno studio che ha stuzzicato la nostra curiosità e fatto emergere dati quanto mai interessanti. Vediamoli insieme.
Il confronto tra Lobotka e Gilmour
Abbiamo messo a confronto, per tutti i centrocampisti del massimo campionato nazionale, due parametri fondamentali: la percentuale di precisione nei passaggi da una parte, il numero medio di passaggi progressivi a partita dall’altro. Ricordiamo che un passaggio progressivo è un passaggio che fa avanzare sensibilmente il pallone verso la porta avversaria, riducendo la distanza dalla porta in modo significativo.
Non basta che sia “in avanti”: deve portare un progresso reale nell’azione. La logica alla base di questa contrapposizione è che, tendenzialmente, una maggiore precisione nei passaggi è figlia di un grado di difficoltà minore nella tipologia del passaggio stesso. Viceversa, la ricerca di una maggiore verticalità, e di passaggi quindi a più alto livello di difficoltà, influisce negativamente sulla percentuale di precisione complessiva. Stanislav Lobotka, ad esempio, riesce ad avere la palma di centrocampista più preciso della Serie A – 92,35% di precisione – ma, nello stesso tempo, a causa di una ricerca abituale del passaggio in sicurezza, spesso all’indietro, non riesce a figurare altrettanto bene nella classifica dei passaggi progressivi per 90 minuti – 3,56 a partita -. Billy Gilmour, calciatore dallo sventaglio lungo e che gioca molto più in verticale, riesce tutto sommato a palesare un buon equilibrio tra la precisione dei passaggi e la progressione degli stessi. Lo scozzese, infatti, figura terzo in quanto a passaggi progressivi – 5,17 a gara, dietro a Locatelli e a Modric -, ma al tempo stesso riesce a mantenere una ottima precisione al passaggio – quarto con 88,37% -.

Anche visivamente risulta tangibile questo aspetto nel grafico in cui abbiamo riportato sull’asse verticale i dati relativi ai passaggi progressivi a partita e su quello orizzontale quelli relativi alla precisione percentuale al passaggio. Vediamo Gilmour evidenziato con pallino giallo, ben al di sopra di Lobotka, evidenziato a sua volta con pallino rosa.

In un campionato in cui sempre più spesso le squadre più forti, e tra queste il Napoli, si ritrovano a dover affrontare schieramenti sempre più votati all’ostruzione degli spazi difensivi, è lecito chiedersi se un calciatore con le qualità dello scozzese non debba godere di un minutaggio maggiore rispetto a quello collezionato nella sua seconda annata in azzurro.
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