Le cinque "bestemmie" che si leggono su Conte. Troppa superficialità nei suoi confronti
Antonio Conte nel mirino di tanti tifosi del Napoli smemorati e di addetti ai lavori ed opinionisti che si fermano ad un racconto parziale.

Il day-after di Napoli-Lazio è uno spazio temporale che sembra indefinito: si continua, infatti, a parlare più del dovuto della sconfitta dei partenopei contro la squadra di Maurizio Sarri con ampio dibattito sul futuro di Antonio Conte che è preso di mira perché considerato l'artefice di un presunto disastro.
Le cinque "bestemmie" su Conte
Sui social, in radio ed in tv il tecnico del Napoli campione d'Italia è diventato il bersaglio preferito da tifosi e addetti ai lavori. In particolare sono cinque le "bestemmie" che si leggono sul suo conto. La prima riguarda la frase da lui pronunciata prima di Napoli-Lazio, ovvero che "il secondo è il primo dei perdenti". Parole definite vergognose e che "a Napoli non possiamo accettare perché è un motto juventino simile a "vincere non è importante, ma è l'unica cosa che conta". E' una bestemmia perché conoscevamo la mentalità "juventina" di Conte, che è stato accolto a Napoli come un Re ed ha vinto due trofei in meno di due anni. Ora non va bene più? Non è Conte che deve modificare la sua mentalità, ma quelli che ora criticano a dover rivedere il loro coefficiente di coerenza.
La seconda bestemmia è: "Conte va mandato via perché è juventino". Che scoperta! Conte non ha mai nascosto di essere tifoso della Juventus. A nascondersi dovrebbero essere gli ipocriti.
La terza bestemmia è: "Conte va bene per ricostruire, poi distrugge tutto". Volendo utilizzare un giochetto, visto che ora Conte sta distruggendo (il Napoli è secondo in classifica, per chi non se ne fosse accorto), per il prossimo anno sarebbe perfetto per ricostruire: giusto?
La quarta bestemmia: "Sarri è meglio di Conte: noi vogliamo vincere". Fa già ridere così. Va bene il bel gioco, chi non lo vorrebbe, ma poi ci sono i risultati, ovvero quelli che si festeggiano sul lungomare e in città e che strappanno titoli e servizi televisivi in tutto il mondo.
Infine la quinta e più divertente bestemmia: "Conte sopravvalutato". Dopo l'anno targato Garcia, Mazzarri e Calzona chiuso al decimo posto, in tanti annegavano nella loro stessa bava ogni volta che il nome di Conte veniva accostato al Napoli: "E' il migliore in assoluto, solo lui ci può aiutare". Ed infatti Conte ci ha riportati subito sul tetto d'Italia e a vincere una Supercoppa italiana. E' successo praticamente "ieri": la memoria è già fuori uso?
Troppa superficialità nei confronti di Conte
Criticare Antonio Conte è legittimo, soprattutto per il pessimo risultato in Champions League, per l'eliminazione dalla Coppa Italia, per i tanti infortuni, per i soldi spesi male per alcune operazioni di mercato e per una gestione sul versante della preparazione atletica che qualche dubbio genera, ma serve equilibrio e soprattutto rispetto per un tecnico che ha dato tutto per il Napoli da quando è arrivato. E che ha vinto subito!








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